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domenica 30 marzo 2014

di Unknown

Diretta da Milano per MiART 2014, Fiera Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea


Oggi la nostra collaboratrice Roberta è approdata in quel di Milano per MIART,  nella giornata conclusiva della fiera in cui moderno e contemporaneo dialogano nel susseguirsi di stand e incontri.

Ci muoviamo alla scoperta delle meraviglie che il panorama artistico offre a collezionisti, amatori e operatori del settore. Se anche voi rientrate in una delle tre categorie o siete semplicemente degli outsider curiosi, per portarvi con noi, comodamente dalla poltrona di casa, vi suggeriamo di seguirci nella nostra speciale photo diretta sul nostro canale Twitter.

Da non perdere!

martedì 4 marzo 2014

di Roberta Perego

Le fotografie di Izis Bidermanas a Milano, come un bel sogno


L'uomo con le bolle di sapone,
Petticoat Lane, Middlesex Street, Whitechapel, Londra, 1952
© Izis Bidermanas

La parola che meglio può raccontare una visita tra le sale di Spazio Oberdan per la mostra dedicata a Izis Bidermanas è: sorpresa. “Izis. Il poeta della fotografia” arriva a Milano arricchita da 25 nuovi scatti, dopo il successo riscontrato al Museo Alinari di Firenze, per un totale di 140 fotografie esposte. 
Attraverso un percorso sviluppato in sei sale tematiche (da Parigi a Israele, passando per Londra, tra gli scatti circensi e i coloratissimi ritratti di Chagall) viene raccontata con delicatezza particolare l’opera di questo straordinario umanista di origine lituana, migrato nella sua Parigi “dei sogni” nel 1930.
E se il nome suona meno familiare di un Cartier-Bresson, di un Brassai o di un Doisneau, non è che un ulteriore invito ad avvicinarci e scoprire.

martedì 11 febbraio 2014

di Roberta Perego

Le stanze di Micol Assaël nella pancia di Pirelli HangarBicocca

Micol Assaël, 432 Hz, 2009

Se non siete mai stati alla Fondazione Pirelli HangarBicocca avrete la sensazione di visitare un luogo diverso dal comune. Se ci siete, invece, già stati avrete comunque la sensazione di attraversare un luogo diverso da come lo ricordavate. 
Come spesso accade per le temporanee allestite in questo straordinario edificio industriale, 15.000 metri quadrati riconvertiti nel 2004 da Pirelli in luogo per la promozione della cultura artistica contemporanea, così anche la mostra (pronunciatene il titolo, se ci riuscite) ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA di Micol Assaël trasforma lo spazio espositivo abitandolo perfettamente e, questa volta, svelandolo dall’interno, in un riuscito dialogo di interazione tra opere e ambiente. 

lunedì 30 dicembre 2013

di Roberta Perego

Pollock e Warhol: due americani a Palazzo

Andy WarholSilver Coke Bottles, 1967
Collezione Brant Foundation
© The Brant Foundation, Greenwich (CT), USA
 © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2013

Prosegue per tutto il periodo natalizio (e oltre) il fitto cartellone di Autunno Americano, rassegna che vede l’America temporaneamente trasferita a Milano. La sede di Palazzo Reale ospita le due retrospettive chiave di questa grande iniziativa: la prima dedicata ai vent’anni e più di Espressionismo Astratto, con il noto gruppo degli artisti irascibili (Jackson Pollock schierato in prima fila), per proseguire poi al piano superiore con una riuscita rilettura dell’immensa produzione di Andy Warhol
Due esposizioni che paiono contagiarsi senza soluzione di continuità; ma è bene partire dall’inizio, per la precisione dal 20 maggio 1950. 

giovedì 5 dicembre 2013

di Roberta Perego

La riuscita impresa di fare cultura

Galleria Campari di Sesto San Giovanni
(Link foto)
Si è conclusa il 24 novembre la dodicesima edizione della Settimana della Cultura d’Impresa sostenuta da Confindustria attraverso un ricco programma promosso da Museimpresa - Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa - su tutto il territorio nazionale. Arte, design, moda, cinema, pubblicità, storia, letteratura e scienza sono stati riproposti al pubblico attraverso incontri, conferenze, workshop, visite guidate e laboratori creativi per i più piccoli, come preziosa occasione (gratuita) di ripercorrere la storia, locale e nazionale, del nostro paese nella formula della promozione della cultura e della produzione contemporanea. 

venerdì 29 novembre 2013

di Roberta Perego

Linee di faglia per la Fondazione Nicola Trussardi

Sediments Sentiments, Figures of Speech, (2007)
(Link foto)
Vi siete persi questa bellissima mostra di Allora & Calzadilla in quel di Milano? Eccovi il resoconto...
  
Camminando per via Brera è impossibile non notare che al civico quindici qualcosa sta accadendo. Sarà stato il movimento di persone che attraversa l’elegante ingresso settecentesco, così come le voci acute e grevi che tuonano nel cortile interno in una eco capace di raggiungere la strada. 
Palazzo Cusani è  la nuova sede per la mostra temporanea "Fault Lines" (visitabile fino a domenica 24 novembre) organizzata a Milano dalla Fondazione Nicola Trussardi. Contenitore di fascino baroccheggiante, questa sede ha ospitato la prima grande- personale italiana della celebre coppia americana Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla. Quattordici postazioni declinate nella forma del video, dell’installazione e della performance live, hanno accompagnato il visitatore attraverso le splendide sale settecentesche del primo piano, in un riuscito allestimento di interazione tra l’opera contemporanea e l’arredamento storico di ogni singolo ambiente. 

giovedì 26 settembre 2013

di Giovanni Cascavilla

Cambio di stagione: l’Autunno a Milano è americano

J. Pollock, n. 27, 1950
(Link foto)
L'arte e la cultura degli States sbarcano nel capoluogo lombardo con mostre, concerti, spettacoli teatrali e di ballo, film e dibattiti, da metà settembre fino a febbraio 2014.
Da martedì 24 settembre, la Milano a stelle e strisce accoglie il meglio dell'avanguardia di metà Novecento con la mostra d'arte contemporanea intitolata "Pollok e gli Irascibili. La scuola di New York". 40 capolavori, provenienti dal Whitney Museum di New York, raccontano la storia di un movimento rivoluzionario e sperimentale, nato in un momento di grande fermento e destinato a cambiare radicalmente il mondo dell'arte contemporanea.

martedì 3 settembre 2013

di Unknown

Marina Abramovic sul red carpet veneziano per la 70. Mostra del cinema di Venezia

Marina Abramovic
(foto link)
Avevamo deciso di non abboccare all'amo di luccichii e sogni della 70. Mostra del Cinema di Venezia, per non sconfinare dal nostro mondo, ma questa filosofia separatista è decisamente fuori tempo quando si parla di arte. Se poi sul red carpet sfila anche Marina Abramović le barriere crollano inesorabilmente e un accenno alla kermesse diviene obbligatorio.

In Laguna qualche giorno fa è arrivata anche la regina della performance e non in zona Giardini o Arsenale, dove nel 1997 vinse il Leone d'Oro e dove fino al 24 novembre i padiglioni internazionali avranno ancora i battenti aperti per mostrare tutta l'arte contemporanea, fatta di ambienti, performance e moltitudine di linguaggi, compresa la videoart, cugina sperimentale del cinema, almeno agli albori.


sabato 5 gennaio 2013

di Unknown

Intervista | FuckShion System, Pep Marchegiani alla settimana della moda

Sbarca a Milano durante la settimana della moda il linguaggio audace e impertinente di Pep Marchegiani, con una personale d'arte rivolta al Sistema della Moda a cura di Alessio Sarra

FuckShion System, non è tutto oro ciò che luccica, è una mostra di mostri della moda, in essa le icone della perfezione, del lusso e della bellezza sono visti attraverso la lente di Pep. Una galleria di ritratti dei più grandi personaggi, dei loro tic, difetti e debolezze. Pep Marchegiani é considerato uno dei maggiori rappresentanti della Neo Pop Art internazionale

Gli abbiamo rivolto in anteprima qualche domanda in previsione dell’imminente mostra a Milano.


Com’è nato e in cosa consiste il progetto FuckShion System? 
Fuckshion System è una carrellata di opere ispirate dal patinato ed infarinato mondo della moda vanto dell'Ex Made in Italy.

Cosa accade al mondo della moda quando passa sotto la lente di Pep Marchegiani? 
Premetto che nasco e vivo nel Fashion e di conseguenza me ne sono fatto una certa idea. 
La mia lente osserva il dietro le quinte, l'esasperata e disperata ricerca della perfezione e l'ostinata voglia di scintillio e di vana gloria. 
Ma anche dello stress nell'apparire ad ogni costo “perfetto” e sempre sull'onda grazie a “ciprie” e plasticosità di ogni genere.

Che ci fa Valentino con una pistola, elemento che spesso compare nei tuoi lavori? 
La vera domanda sarebbe che ci fa ancora Valentino? Credo sia arrivata l'ora per alcuni “signori del fashion” di dare spazio ed opportunità a nuove e genuine leve. 
La pistola è il simbolo della coscienza critica del personaggio; come dire: contieniti nel definirti re del Made in Italy in quanto hai appena venduto ad una compagnia araba e vivi in Francia. 

Rispetto alla tua produzione precedente cosa troveremo di nuovo in questa inedita galleria di ritratti? 
Direi un'inedita galleria di ritratti.


C’è sempre un forte accento provocatorio e irriverente nei confronti dei personaggi rappresentati, per esaltarne la faccia negativa. Ma rappresenti in qualche modo anche la faccia positiva? 
Fukshion System non contiene solo opere “negativamente” critiche, direi piuttosto che sono contenuti critici a 360°. E' il personaggio stesso che lascia libera interpretazione allo spettatore. 
Certo è che il sistema moda ha dato tanto a tutti, ma a mio avviso da qualche anno ha smesso di produrre il bello abbandonando completamente la ricerca. Ha esclusivamente inquinato i mercati di brutte copie anzi di brutti capi.

La tua attività trova terreno fertile nel campo della moda, è lì che hai mosso i tuoi primi passi e vanti prestigiosissime collaborazioni con aziende internazionali. Come si fa a lavorare nella moda e allo stesso tempo criticarla? Il tuo è un fare in qualche modo contraddittorio o un punto di vista privilegiato? 
La critico perché la vivo.

Quale reazione ti aspetti dal mondo della moda per questa mostra che colpisce i suoi re e regine senza mezzi termini?
Almeno una reazione. I Re e le Regine dovrebbero tornare alla creatività piuttosto che nascondersi dietro un Brand.


INFO:

FuckShion System, non è tutto oro ciò che luccica

Vernissage 13 gennaio 2013 dalle ore 18.00 alle 21.30

in esposizione fino al 20 gennaio dal lunedi al venerdi

dalle 9.00 alle 19.00

Biblioteca della Moda, via alessandria 8 Milano

tel 0283311211

info@pepmarchegiani.it
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martedì 9 ottobre 2012

di Unknown

VideoPost | Performance da Biblioteca. Accade a Milano con Yolanda Dominguez

Yolanda Dominguez (photo link)
Il 4 ottobre scorso, l'artista spagnola Yolanda Dominguez , in occasione dell'inaugurazione di "Svegliati", sua prima mostra in Italia presso Rojo Art Space di Milano, ha dato vita ad una sua nuova performance.

Un'attrice entra in biblioteca e si siede tra gli ignari fruitori del luogo. Dallo scaffale prende La Metamorfosi di Kafka e comincia a strapparne le pagine per dar vita ad una trasformazione del suo corpo. Un ritocchino al seno e uno al labbro superiore...

La performance è una critica alle donne che, spinte dai mezzi di comunicazione di massa, curano molto la bellezza e poco l'intelletto.

Yolanda Dominguez, nata a Madrid nel 1977,  è già molto conosciuta per le sue performance che come sempre destabilizzano e includono chi non volendo vi prende parte. Le sue opere sono sempre un incipit per creare dibattiti, discussioni e riflessioni.

Eccovi il video della sua ultima perfomance.

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venerdì 21 settembre 2012

di Unknown

L'immagine del tempo e della fisica dai Muse a Nicolai Carsten

Muse
(photo link)
Quando ascolto i Muse, con il loro tocco apparentemente minimal e al contempo esplosivo, immagino un'arte visiva fatta di suoni e luci, in cui la fisica svela l'immagine elementare delle sue leggi, la scienza fa esplodere tutte le sue provette multicolore e gli acuti di Matthew Bellamy si perdono nell'aria.
Il nuovo disco del gruppo, The 2nd Law, uscirà il 2 ottobre prossimo.

Carsten Nicolai
(photo link)
Nel frattempo mi godo la visione, anche questa solo apparentemente minimal, di Nicolai Carsten, inaugurata ieri presso l'Hangar Bicocca di Milano. La ricerca portata avanti dall'artista tedesco sul piano visivo, mi ricorda molto da vicino quella del trio inglese sul piano musicale. 

50 metri di luci e suoni per dar vita ad un'esperienza personale e infinita. Lo spettatore è a tu per tu con l'immagine del tempo che prende forma, colore, luce e ritmo nell'installazione Unidisplay. L'opera consiste in un'unica parete - display audiovisiva, agli angoli due muri specchianti su cui le immagini si riproducono all'infinito, tutto grazie all'elaborazione delle forme tramite software all'avanguardia, capaci di attribuire segni e colori alla scomposizione del suono. Non a caso anche Nicolai è musicista e la sua ricerca si muove tra musica elettronica e immagini, ricerca scientifica e sperimentazione.

Ancora una volta il confine tra musica e arte visiva si fa magicamente evanescente. In entrambi i casi il risultato diviene pura poesia che, scavalcando udito e vista, arriva a toccare corde più profonde della percezione.

Carsten Nicolai, Unidisplay, Hangar Bicocca
(photo link)
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giovedì 12 aprile 2012

di Unknown

Tutti a Milano per il Miart!

Da domani e fino al 15 aprile, l'arte va in scena al Miart, la kermesse di arte moderna e contemporanea all'ombra della Madonnina, giunta alla sua diciassettesima edizione, quest'anno diretta dal critico tedesco Frank Boehm.

Per quest'anno cadono i muri temporali che dividevano il già vecchio dal nuovissimo e l'arte del '900 sarà esibita in un face to face con l'arte contemporanea. 

Le gallerie accolte negli stand saranno ben 92, la maggior parte italiane. Nelle mostre monografiche saranno visibili opere di artisti importantissimi, tra cui Renato Birolli, Mimmo Rotella, Warhol, Walter De Maria.  Pittura, scultura, performance, fotografia e video tutti in pasto al pubblico curioso ed ai collezionisti desiderosi di alleggerire le proprie tasche con investimenti dal sapore non solo economico.
Da non perdere poi la sezione dedicata alla fotografia e i nuovi media, quella speciale "Emergent" per i giovani talenti e la sezione "Special Project" per i progetti curatoriali.


Il Miart, insieme ad altre innumerevoli fiere di settore, segna l'andamento del mercato in fatto di arte, che malgrado il tempo di crisi onnipresente, si mantiene a galla.


Gli artisti in vetrina nel complesso saranno più di 500.
E allora uno, due... Miart! Si parte!
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mercoledì 21 marzo 2012

di Unknown

VideoPost | Il metodo Abramovic al Pac di Milano

Per la prima volta la regina della performance e body art Marina Abramovic esce di scena per far largo al pubblico.

Siamo al PAC di Milano, all'anteprima della mostra evento che inaugura oggi 21 marzo, ma già presentata domenica ad un gruppo di eletti - adepti del nuovo "Abramovic method" in cui l'artista sparisce per lasciare il suo pubblico in pasto ad emozioni e sensazioni pure.
Una carrellata di azioni in cui lo spettatore attore si immerge, lascia fuori di sé il piacere voyeuristico dell'arte e lo sostituisce con un' esperienza vissuta in prima persona.

La mostra sarà al PAC da oggi 21 marzo al 10 giugno. Chi può non la perda assolutamente!
Eccovi un video dall'anteprima.


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domenica 10 luglio 2011

di Unknown

Scatti d'arte con amore. Man Ray e i cinquanta volti di Juliet

M. Ray, fotografia, vintage print, 1946
 (fonte: www.fondazionemarconi.org)
Man Ray nel 1940 per sfuggire al pericolo nazista si trova in America e più precisamente ad Hollywood, dove incontra e subito si innamora della danzatrice Juliet Browner.
L’affascinante fanciulla di ventotto anni “dai lineamenti fauneschi e gli occhi a mandorla che le davano un aspetto vagamente esotico” (Man Ray) nel 1946 diventa sua moglie.
La cerimonia a Beverly Hills si moltiplica per quattro: anche Max Ernst e la pittrice Dorothea Tanning si sposano e i due amici si fanno da testimoni reciprocamente, come si evince da una memorabile foto di Ernst.

Dal 1941 al 1955 lo sguardo delicatamente morboso del fotografo artista più celebre del XX secolo, si posa su Juliet in maniera ossessiva.
Man Ray interviene sul volto e sul corpo di sua moglie, musa ispiratrice definitiva, con visioni di volta in volta nuove. Bastano un tocco di matita, un copricapo, un velo semitrasparente, un faccia a faccia con una maschera o un ricamo grafico  per rendere omaggio all'amore. Il tutto supportato dall'inventiva fotografica surrealista.

Conclusasi il 19 giugno l'ampia antologica al Museo d'Arte di Lugano, anche la Fondazione Marconi di Milano dedica una mostra a questo duetto artistico. The fifthy faces of Juliet raccoglie circa cinquanta fotografie  scattate dal Man Ray a sua moglie.
Per l'occasione l'editore Carlo Cambi e la Fondazione Marconi hanno pensato bene di pubblicare una riedizione anastatica del libro del 1981 che raccoglie tutti gli scatti della donna tanto amata da quest'artista.

La mostra, inaugurata il 9 giugno scorso, rimarrà aperta fino al 29 luglio. Consigliata a tutti coloro che non riescono più, o non sono mai riusciti, a comprendere che dietro ogni donna esiste un'infinità di sfaccettature. Scoprirle tutte è un'arte!
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domenica 22 maggio 2011

di Unknown

Conto "salato" per la Montagna di Mimmo Paladino

i cavalli danneggiati (da "La Repubblica")

Ricordate i festeggiamenti dei tifosi milanisti in Piazza Duomo a Milano all'indomani della vittoria dello scudetto? In precedenza ne avevamo già parlato (clicca qui).
Erano andati un po' oltre il dovuto ed era finita che l'installazione intitolata "La Montagna di Sale" di Mimmo Paladino ci aveva rimesso i cavalli.
I dirigenti del Milan fin da subito erano ricorsi ai ripari assumendosi le responsabilità e offrendo piena disponibilità a pagare il conto. 
Come riportato da "Il Corriere della Sera" e da "La Repubblica", oggi il conto per il restauro è arrivato ed ammonta a 150mila euro, la metà del budget utilizzato per l'allestimento iniziale. I cavalli da sostituire sono in tutto 8 e le 150 tonnellate di sale vanno tolte e rimesse. 

Adriano Galliani può considerarsi fortunato, visto che l'artista non ha richiesto nessun ulteriore risarcimento personale, altrimenti il conto sarebbe stato molto più "salato". 
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di Unknown

Strani Abi-Tanti in Piazza Duomo. E' il Milano Green Festival



Dove eravate tra le 10.00 e le 18.30 di ieri, sabato 21 maggio?

Per chi di voi era a Milano, speriamo abbia preso parte all'evento organizzato nell'ambito del Milano Green Festival in Piazza Duomo, grazie al supporto di CONAI, Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi,. 

La piazza è stata letteralmente invasa da “ABI-TANTI. La moltitudine migrante”, un'installazione del Dipartimento Educazione di Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea.
6.000 ABI-TANTI, piccoli esseri costruiti con materiali di riciclo, hanno sostato in piazza fin dal mattino, altri 500 ne sono stati costruiti nel corso della giornata coinvolgendo grandi e piccini. 
Un gioco per sensibilizzare la collettività ad un'estetica della sostenibilità, attraverso un tipo di arte a portata di tutti e basata sulla sperimentazione di materiali ecocompatibili. 



I 6000 ABI-TANTI già pronti per l'installazione erano il frutto dell'interazione con Genova, Rivoli, Trento, Torino, Grenoble, Napoli, Alessandria, Reggio Emilia e Rimini.
 
Se ve la siete persa o se volete essere anche voi un po' più green, sappiate che il Milano Green Festival dura tutto l'anno con molteplici iniziative ed appuntamenti. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito del Festival.

(Belle foto dell'evento sul sito di Repubblica)

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martedì 17 maggio 2011

di Unknown

VideoPost | FestArte approda a Milano

Il FestArte VideoArt Festival  ha trovato asilo, durante lo scorso weekend, presso la Triennale di Milano.
Dall’11 al 15 maggio la mostra itinerante dei video finalisti del III Concorso Internazionale, prodotto da Federculture e organizzato dall’Associazione Culturale FestArte, è stata infatti ospitata nella prestigiosissima location del museo milanese.
Una tappa importante che si è aggiunta alle altre occasioni espositive che hanno finora toccato Roma, Ravello e Ancona.

Ventidue le opere in esposizione, divise nelle categorie – In Concorso; Fuori Concorso e Menzioni Speciali.
Il direttore artistico Lorena Benatti ha invitato artisti provenienti da 60 paesi del mondo per confrontarsi sul  tema della violenza invisibile, in tre diverse accezioni: privata, pubblica e sociale.


Eccovi una video intervista (a cura di Dillinger.it) alla Benatti che vi illustra i perché di Festarte.




Per maggiori informazioni sull'evento: http://www.festarte.it/.
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venerdì 13 maggio 2011

di Unknown

VideoPost | MIA Milan Image Art Fair: anche la fotografia e la video arte vanno in fiera.


A Milano, da oggi e fino al 15 maggio è in corso MIA Milan Image Art Fair, la prima fiera dedicata al mondo creativo della fotografia e della videoarte. 

Stand che vai, fotografo che trovi. 


Qualche numero: 230 espositori, 194 artisti provenienti da 20 Paesi diversi. Sono inoltre previste tavole rotonde, lectio magistralis e incontri al padiglione 5.


Eccovi il video con la presentazione dell'evento di Fabio Castelli, Direttore artistico.


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lunedì 9 maggio 2011

di Unknown

I rischi dell'esporre all'aperto: i tifosi in festa distruggono la Montagna di sale di Paladino

C'è chi per festeggiare una vittoria si taglia i capelli o la barba fatta crescere per lungo tempo, c'è chi sfila in bikini (ricordate la Ferilli nel 2001 per la Roma?) e c'è chi decide di farlo con l'arte contemporanea.



E' accaduto a Milano, nella notte tra sabato 7 e domenica 8 maggio, quando i festeggiamenti per lo scudetto appena vinto dal Milan dalla strada si sono estesi alla "Montagna di sale", installazione di Mimmo Paladino esposta da aprile in Piazzetta Reale, in occasione della retrospettiva dedicata all'artista (ne avevamo già parlato in un recente post).

Fonte: LaStampa.it

Peccato che i festeggiamenti si siano trasformati in veri e propri atti di vandalismo contro gli eleganti cavalli in bronzo che completano l'opera.  I dirigenti del Milan nel frattempo corrono ai ripari e garantiscono che il restauro avverrà a spese loro.

Fonte: industriadelturismo.com

L'opera d'altronde non è nuova a questo tipo di interazione. 
Quando era stata allestita a Napoli, in Piazza del Plebiscito, prima era stata derubata del sale ed infine fatta letteralmente esplodere durante il Capodanno.

E' strano e paradossale che un'opera dal carattere effimero come "Montagna di sale" continui comunque a scrivere una sua storia fatta di riproposizioni in tempi e luoghi diversi. L'azione dei tifosi si aggiunge così agli eventi passati che l'hanno vista protagonista. 
Forse rileggendo l'opera a ritroso, si scopre che il suo fascino si cela proprio nelle pieghe di questo binomio: la pars costruens dell'artista e la pars destruens dello spettatore.


Aggiornamento 22/05/2011: Conto "salato" per la Montagna di Paladino. Consultate il post cliccando qui.
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martedì 5 aprile 2011

di Unknown

ANTEPRIMA: NUOVE E VECCHIE EPIFANIE PER MIMMO PALADINO

Mimmo Paladino

Dal 7 aprile al 26 giugno 2011, Milano sarà teatro di un imperdibile evento: Palazzo Reale, ma anche Piazza Duomo e l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, accolgono la monografica di Mimmo Paladino (Paduli, 1948). Curata da Flavio Arensi, promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale, Civita e GAmm Giunti, la mostra prende in esame oltre trent’anni di attività del maestro campano.
Dai microfoni di Radiotre, durante un'intervista all'artista e al curatore della mostra in questione, si sono svelati alcuni retroscena.
Arensi riguardo i criteri di scelta adottati ha dichiarato: "Abbiamo tentato di unificare questi trent'anni di storia che vanno dagli anni '70 ad oggi presentando però in maniera alternata quella che è stata la storia di Mimmo e quello che è il presente, con gli ultimi lavori".
L'intento, sempre secondo le dichiarazioni dello stesso curatore, è consistito nel riunire opere che non si vedevano da parecchi anni in Italia, anche andando a recuperare i lavori sparsi per l'Europa e l'America.
Ritorna, quasi come una sorta di revival di se stessa, anche la nota "Montagna di sale", lavoro simbolo del rinascimento napoletano, apparsa nel 1990 a Gibellina dove era stata realizzata per essere la scena di un’opera teatrale in Sicilia e poi esposta in Piazza del Plebiscito a Napoli dove fu fatta esplodere.

La Montagna di sale, Piazza del Plebiscito
(fonte http://www.museomadre.it/it/opere.cfm?id=373
La scultura in versione ridotta è stata posizionata davanti Palazzo Reale. Secondo il progetto originario, avrebbe dovuto essere sistemata tra il monumento a Vittorio Emanuele II e la facciata della Cattedrale, ma ragioni di forza maggiore non l’hanno permesso.
Aldilà delle polemiche e controversie circa la definitiva collocazione, l'opera, durante la realizzazione, ha già attratto innumerevoli curiosi, dato il suo fascino piuttosto fiabesco. In effetti dalle parole dichiarate dall'artista si evince anche una sorta di storia, storia di un viaggio di un'opera che di volta in volta instaura un nuovo dialogo urbano.
L'artista stesso ha affermato: "La montagna riappare per la seconda volta ed il termine riappare mi piace perché è una sorta di epifania, dopo Napoli non avrei mai pensato di farla riapparire ma Milano mi è sembrata la giusta seconda intermedia tappa, c'è questo filo sottile che dal Sud sale verso il Nord, tant'è vero che per il sale si è voluto specificatamente della Sicilia".
Tra le altre opere si potrà ammirare anche l'opera che segnò il ritorno al disegno nell'arte contemporanea, mi riferisco al celebre "Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro" del 1977, ma sarà possibile indagare anche l'interesse dell'artista per altri media, come ad esempio le diverse contaminazioni con la musica.
Passato e presente, nuovi contesti ed opere inedite sono le premesse giuste per un evento espositivo su cui vale la pena scommettere.

Per maggiori informazioni riguardo la mostra si rimanda a http://www.teknemedia.net/archivi/2011/4/6/mostra/43583.html

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