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domenica 27 aprile 2014

di Anna Ricciardi

Le collezioni del MoMA, nell’epoca della riproduzione digitale


È sabato, mattinata inoltrata. Appena arrivata a New York City dopo un viaggio in autobus piuttosto lungo. Non ho molto tempo per visitare i musei, ma ho le idee chiare e subito mi dirigo verso la 53a strada per raggiungere il MoMA. Ho tre ore piene da dedicare alle collezioni e magari, se avanza del tempo, dare un’occhiata alle esposizioni temporanee.
Sono fortunata, non mi attende una fila troppo lunga alla biglietteria e posso in breve tempo avviarmi all’entrata. Non prendo l’ascensore, preferisco soffermarmi un attimo davanti all’enorme vetrata che apre sul giardino delle sculture per poi prendere le scale che mi offrono scorci e visuali della struttura del museo. Giusto uno sguardo, breve ma intenso, all’architettura in “stile internazionale” di quest’edificio inaugurato nel 1936, che pure meriterebbe attenzione pari a quella per le opere che contiene. 

sabato 5 gennaio 2013

di Unknown

Intervista | FuckShion System, Pep Marchegiani alla settimana della moda

Sbarca a Milano durante la settimana della moda il linguaggio audace e impertinente di Pep Marchegiani, con una personale d'arte rivolta al Sistema della Moda a cura di Alessio Sarra

FuckShion System, non è tutto oro ciò che luccica, è una mostra di mostri della moda, in essa le icone della perfezione, del lusso e della bellezza sono visti attraverso la lente di Pep. Una galleria di ritratti dei più grandi personaggi, dei loro tic, difetti e debolezze. Pep Marchegiani é considerato uno dei maggiori rappresentanti della Neo Pop Art internazionale

Gli abbiamo rivolto in anteprima qualche domanda in previsione dell’imminente mostra a Milano.


Com’è nato e in cosa consiste il progetto FuckShion System? 
Fuckshion System è una carrellata di opere ispirate dal patinato ed infarinato mondo della moda vanto dell'Ex Made in Italy.

Cosa accade al mondo della moda quando passa sotto la lente di Pep Marchegiani? 
Premetto che nasco e vivo nel Fashion e di conseguenza me ne sono fatto una certa idea. 
La mia lente osserva il dietro le quinte, l'esasperata e disperata ricerca della perfezione e l'ostinata voglia di scintillio e di vana gloria. 
Ma anche dello stress nell'apparire ad ogni costo “perfetto” e sempre sull'onda grazie a “ciprie” e plasticosità di ogni genere.

Che ci fa Valentino con una pistola, elemento che spesso compare nei tuoi lavori? 
La vera domanda sarebbe che ci fa ancora Valentino? Credo sia arrivata l'ora per alcuni “signori del fashion” di dare spazio ed opportunità a nuove e genuine leve. 
La pistola è il simbolo della coscienza critica del personaggio; come dire: contieniti nel definirti re del Made in Italy in quanto hai appena venduto ad una compagnia araba e vivi in Francia. 

Rispetto alla tua produzione precedente cosa troveremo di nuovo in questa inedita galleria di ritratti? 
Direi un'inedita galleria di ritratti.


C’è sempre un forte accento provocatorio e irriverente nei confronti dei personaggi rappresentati, per esaltarne la faccia negativa. Ma rappresenti in qualche modo anche la faccia positiva? 
Fukshion System non contiene solo opere “negativamente” critiche, direi piuttosto che sono contenuti critici a 360°. E' il personaggio stesso che lascia libera interpretazione allo spettatore. 
Certo è che il sistema moda ha dato tanto a tutti, ma a mio avviso da qualche anno ha smesso di produrre il bello abbandonando completamente la ricerca. Ha esclusivamente inquinato i mercati di brutte copie anzi di brutti capi.

La tua attività trova terreno fertile nel campo della moda, è lì che hai mosso i tuoi primi passi e vanti prestigiosissime collaborazioni con aziende internazionali. Come si fa a lavorare nella moda e allo stesso tempo criticarla? Il tuo è un fare in qualche modo contraddittorio o un punto di vista privilegiato? 
La critico perché la vivo.

Quale reazione ti aspetti dal mondo della moda per questa mostra che colpisce i suoi re e regine senza mezzi termini?
Almeno una reazione. I Re e le Regine dovrebbero tornare alla creatività piuttosto che nascondersi dietro un Brand.


INFO:

FuckShion System, non è tutto oro ciò che luccica

Vernissage 13 gennaio 2013 dalle ore 18.00 alle 21.30

in esposizione fino al 20 gennaio dal lunedi al venerdi

dalle 9.00 alle 19.00

Biblioteca della Moda, via alessandria 8 Milano

tel 0283311211

info@pepmarchegiani.it
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martedì 13 novembre 2012

di Unknown

VideoPost | Finissage letterario per StereotiPOP

Sabato sera siamo stati al Finissage della seconda edizione di StereotiPOP, una collettiva ospitata presso un nuovo spazio adibito all'arte in quel di Pescara
BR1 Cultural Space è una suggestiva palazzina settecentesca nel borgo di Montesilvano colle, ristrutturata ed adibita a galleria dall'imprenditore e mecenate Bruno Peca. Lo spazio è diretto dall'artista neo pop Pep Marchegiani coadiuvato dal curatore Alessio Sarra.

BR1 Cultural Space
StereotiPOP è la terza iniziativa dall’apertura del nuovo spazio a luglio, dopo la personale di Pep Marchegiani e la collettiva Inside Marilyn. 17 artisti provenienti da tutta Italia, dall'inconfondibile stile pop, hanno presentato una serie di lavori che indagano, denunciano e mettono alla berlina stereotipi, clichè, congetture e luoghi comuni.

Vania Elettra Tam, La nascita di Venere, olio su tela, 2008
Ritroviamo un sottile e amaro humor alla Desperate Housewives nelle opere di Vania Elettra Tam che cattura lo sguardo con la sua Venere, ahimè sostenuta non da una conchiglia ma da un bidet, nascente non dalla spuma del mare ma dalla schiuma depilatoria, sospinta dall'aria di un phon e non dal soffio fecondo di Zefiro. Casalinghe che cercano di fuggire dall'immagine di se stesse tramite versioni domestiche dei miti del cinema e dell'arte.
La quotidianità appare come un gioco in cui tutto è possibile e tutto può accadere, nell'ottica, dall'inconfondibile stile Lego, di Stefano Bolcato.
Naturalmente non potevano mancare le opere di Pep Marchegiani sempre irriverente quanto basta e produttore inesauribile di visioni alternative a quelle stabilite dal potere politico, economico e sociale. 

Maura Chiulli
La bella collettiva è stata salutata da un reading letterario che ha visto protagonista Maura Chiulli, la scrittrice pescarese autrice di Maledetti froci & maledette lesbiche e altri importanti testi in materia di omofobia (a breve tornerà nelle librerie con un nuovo romanzo).
Con la stessa irriverenza e intelligenza degli artisti presenti in mostra, Maura ha raccontato gli stereotipi che generano pregiudizi (mal)velati dall'ipocrisia.


Eccovi un video della serata, connubio perfetto tra Arte e Letteratura.






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