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domenica 27 aprile 2014

di Anna Ricciardi

Le collezioni del MoMA, nell’epoca della riproduzione digitale


È sabato, mattinata inoltrata. Appena arrivata a New York City dopo un viaggio in autobus piuttosto lungo. Non ho molto tempo per visitare i musei, ma ho le idee chiare e subito mi dirigo verso la 53a strada per raggiungere il MoMA. Ho tre ore piene da dedicare alle collezioni e magari, se avanza del tempo, dare un’occhiata alle esposizioni temporanee.
Sono fortunata, non mi attende una fila troppo lunga alla biglietteria e posso in breve tempo avviarmi all’entrata. Non prendo l’ascensore, preferisco soffermarmi un attimo davanti all’enorme vetrata che apre sul giardino delle sculture per poi prendere le scale che mi offrono scorci e visuali della struttura del museo. Giusto uno sguardo, breve ma intenso, all’architettura in “stile internazionale” di quest’edificio inaugurato nel 1936, che pure meriterebbe attenzione pari a quella per le opere che contiene. 

mercoledì 26 febbraio 2014

di Unknown

VideoPost | Sironi e la Grande Guerra, la mostra che apre in Italia le riflessioni sul centenario della prima guerra mondiale

M. Sironi, Vittoria alata, 1915
Collezione privata, Milano
Dopo i successi delle mostre dedicate a Francis Bacon, Aligi Sassu, Emilio Greco e ai codici miniati, la Fondazione Carichieti torna ad inaugurare una mostra di alto livello scientifico.  
"Sironi e la Grande Guerra- l'arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix" - questo il titolo della mostra- s'inserisce all'interno del programma ufficiale delle Commemorazioni del Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018

domenica 23 febbraio 2014

di Unknown

Addio a Carla Accardi, signora dell'arte astratta


È morta Carla Accardi, aveva 89 anni. Insieme ad Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo e Turcato nel 1947 firma il manifesto del gruppo artistico Forma 1 che dà il la all'astrattismo.

La ricordiamo con quest'intervista scovata su YouTube, girata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Valentina Bonomo.


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martedì 22 gennaio 2013

di Unknown

Un libro con scatti inediti di Palma Bucarelli


Palma Bucarelli è stata una critica e storica dell'arte italiana, direttrice e sovrintendente della GNAM di Roma dal 1942 al 1975. Donna detestata e amata, chiacchierata e ammirata. Dal suo personale archivio, custodito presso l' Archivio di Stato Centrale, sono state scovate una serie di foto che la ritraggono (più di 4000). Ne è nato un libro, un racconto, una biografia per immagini. 


Abbiamo partecipato alla ri-presentazione, ad un anno dalla pubblicazione, del libro Palma Bucarelli, immagini di una vita (Palombi Editore, Roma 2011), avvenuta presso la libreria d'arte Let's Art di Roma. Una piacevolissima chiacchierata a cui hanno preso parte gli autori del libro Lorenzo Cantatore ed Edoardo Sassi, insieme a Roberto Dulio nel ruolo di moderatore. Presente anche la storica e critica d'arte Lorenza Crucchi, testimone diretta di quegli anni, che insieme al pubblico ha ricordato pregi e difetti della Bucarelli. 

L'occasione è stata utile per far luce su quanto ancora di poco conosciuto c'è sul suo conto. Va considerato che per una biografia è abbastanza inusuale poter  disporre di un corpo iconografico così ampio ed eterogeneo. Si va da Palma bambina accompagnata da un bellissimo e significativo disegno realizzato a dodici anni circa, (in cui lei prova ad immaginarsi nel futuro, con un vestito a pois) agli scatti ufficiali, come quelli in peplo nati dall'obiettivo fotografico di Ghita Carell, agli incontri con gli artisti, letterati, musicisti,  politici, nelle occasioni conviviali, in vacanza, a lavoro, dalla terrazza del suo appartamento presso la GNAM con alle spalle i pini di Valle Giulia, con i suoi amati cani o con il suo compagno Paolo Monelli, più volte autore delle foto pubblicate nel libro.

Palma Bucarelli dalla terrazza del suo appartamento presso la GNAM
(anni'70) (foto link)
Un indice di nomi ricco non per fare un'esibizione ma perché l'obiettivo degli autori era, parlando di lei, disegnare un affresco di un’epocaCosì grandi ombre del ‘900 rivivono intorno al suo personaggio, retti da un tessuto connettivo simile a quello di un film. Attraverso la sua biografia per immagini gli autori hanno avuto la possibilità di descrivere una stagione, di ricercare un tempo perduto. Un libro che evita l'idolatria e predilige lo scatto inedito. Come ha affermato uno dei due autori -si tratta di un libro su Palma Bucarelli ma non la celebra, non è un libro da idolatri ma sicuramente da appassionati-
Il racconto per immagini è arricchito da un confronto diretto con testi autografi, carteggi, documenti d’archivio, documenti d’ufficio, diari, lettere e registrazioni audio. Un vero e proprio restauro meticoloso.

Ma è soprattutto la biografia di una donna moderna in un momento in cui le donne facevano ancora fatica ad indossare i pantaloni. Lei invece se ne andava a zonzo con la sua macchina nei lontani anni '30, e dai '40 guidava un museo che a ben vedere avrebbe gettato le basi dei moderni musei d'arte contemporanea, dalla ricerca alla didattica, dai meccanismi degli uffici stampa alle mostre pionieristiche. Sua innegabile dote il coraggio. Coraggio di stroncare un Guttuso nel momento del suo maggior successo, coraggio nel sostenere un Piero Manzoni con una monografica per cui affronterà perfino un processo penale. Coraggio che oggi manca a molti direttori. Basti pensare a come investiva e credeva in giovani artisti ventenni.


Il libro è una raccolta fotografica che racconta per immagini una serie di storie parallele senza dimenticare la Storia con la "S" maiuscola, che fa da sfondo e si intreccia alle vicende personali del personaggio. Basti pensare alle foto inedite di Hitler e Ciano, ritrovate in un rullino contenente altre foto della coppia Bucarelli-Monelli in viaggio a Venezia, bruscamente interrotto dal precipitarsi degli eventi bellici.



Palma Bucarelli, amata o odiata, è stata una donna che ha scritto pagine importantissime della Roma del '900 e dell'arte contemporanea in generale.

Inutile dirvi che consiglio vivamente il bel libro, soprattutto a tutte quelle storiche dell'arte che come me spesso perdono la bussola nell'intricato mondo dell'arte contemporanea. Vi troveranno un modello di donna e storica dell'arte molto moderno. Sempre in prima linea. Persone come lei farebbero molto bene ai musei di oggi. Alla scarsezza di mezzi e ai pochi soldi per la cultura si risponderebbe con una maggiore circolazione di idee, idee che rompano schemi.

Naturalmente il libro lo trovate anche nella libreria caffetteria Let's Art, da sfogliare mentre prendete un buon caffè o da acquistare e tenere gelosamente a casa.


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