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martedì 11 febbraio 2014

di Roberta Perego

Le stanze di Micol Assaël nella pancia di Pirelli HangarBicocca

Micol Assaël, 432 Hz, 2009

Se non siete mai stati alla Fondazione Pirelli HangarBicocca avrete la sensazione di visitare un luogo diverso dal comune. Se ci siete, invece, già stati avrete comunque la sensazione di attraversare un luogo diverso da come lo ricordavate. 
Come spesso accade per le temporanee allestite in questo straordinario edificio industriale, 15.000 metri quadrati riconvertiti nel 2004 da Pirelli in luogo per la promozione della cultura artistica contemporanea, così anche la mostra (pronunciatene il titolo, se ci riuscite) ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA di Micol Assaël trasforma lo spazio espositivo abitandolo perfettamente e, questa volta, svelandolo dall’interno, in un riuscito dialogo di interazione tra opere e ambiente. 

venerdì 21 settembre 2012

di Unknown

L'immagine del tempo e della fisica dai Muse a Nicolai Carsten

Muse
(photo link)
Quando ascolto i Muse, con il loro tocco apparentemente minimal e al contempo esplosivo, immagino un'arte visiva fatta di suoni e luci, in cui la fisica svela l'immagine elementare delle sue leggi, la scienza fa esplodere tutte le sue provette multicolore e gli acuti di Matthew Bellamy si perdono nell'aria.
Il nuovo disco del gruppo, The 2nd Law, uscirà il 2 ottobre prossimo.

Carsten Nicolai
(photo link)
Nel frattempo mi godo la visione, anche questa solo apparentemente minimal, di Nicolai Carsten, inaugurata ieri presso l'Hangar Bicocca di Milano. La ricerca portata avanti dall'artista tedesco sul piano visivo, mi ricorda molto da vicino quella del trio inglese sul piano musicale. 

50 metri di luci e suoni per dar vita ad un'esperienza personale e infinita. Lo spettatore è a tu per tu con l'immagine del tempo che prende forma, colore, luce e ritmo nell'installazione Unidisplay. L'opera consiste in un'unica parete - display audiovisiva, agli angoli due muri specchianti su cui le immagini si riproducono all'infinito, tutto grazie all'elaborazione delle forme tramite software all'avanguardia, capaci di attribuire segni e colori alla scomposizione del suono. Non a caso anche Nicolai è musicista e la sua ricerca si muove tra musica elettronica e immagini, ricerca scientifica e sperimentazione.

Ancora una volta il confine tra musica e arte visiva si fa magicamente evanescente. In entrambi i casi il risultato diviene pura poesia che, scavalcando udito e vista, arriva a toccare corde più profonde della percezione.

Carsten Nicolai, Unidisplay, Hangar Bicocca
(photo link)
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