venerdì 29 novembre 2013

di Roberta Perego

Linee di faglia per la Fondazione Nicola Trussardi

Sediments Sentiments, Figures of Speech, (2007)
(Link foto)
Vi siete persi questa bellissima mostra di Allora & Calzadilla in quel di Milano? Eccovi il resoconto...
  
Camminando per via Brera è impossibile non notare che al civico quindici qualcosa sta accadendo. Sarà stato il movimento di persone che attraversa l’elegante ingresso settecentesco, così come le voci acute e grevi che tuonano nel cortile interno in una eco capace di raggiungere la strada. 
Palazzo Cusani è  la nuova sede per la mostra temporanea "Fault Lines" (visitabile fino a domenica 24 novembre) organizzata a Milano dalla Fondazione Nicola Trussardi. Contenitore di fascino baroccheggiante, questa sede ha ospitato la prima grande- personale italiana della celebre coppia americana Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla. Quattordici postazioni declinate nella forma del video, dell’installazione e della performance live, hanno accompagnato il visitatore attraverso le splendide sale settecentesche del primo piano, in un riuscito allestimento di interazione tra l’opera contemporanea e l’arredamento storico di ogni singolo ambiente. 

Superato l’ingresso si ha subito la sensazione di trovarsi altrove, dentro una storia senza tempo, e prende il via un racconto che ha dell’onirico, in cui la musica diventa prezioso filo conduttore. Il cortile è abitato da una gigantesca scultura in poliuretano che simula l’accorpamento di rocce appuntite (Sediments Sentiments, Figures of Speech, 2007), i cui vuoti ospitano cantanti lirici impegnati a recitare brani di importanti protagonisti del ventesimo secolo, in un riuscito smottamento del significato storico delle parole, così trasformate in un canto potente e leggero. 

Stop, Repair, Prepare:
Variations of ‘Ode to joy’ for a Prepared Piano
, (2008)

(Link foto)
Arrivati nella splendida sala Radetzky s’incontra una delle più celebri opere di Allora e Calzadilla (Stop, Repair, Prepare: Variations of ‘Ode to joy’ for a Prepared Piano, 2008) che vede un musicista impegnato, in piedi all’interno di un pianoforte a coda di primo Novecento, nell’esecuzione al contrario del quarto movimento della Nona Sinfonia di Beethoven. Proseguendo si è chiamati ad attraversare una sala occupata da una fila di performer che simula il movimento di una porta girevole, regolando fisicamente l’affluenza dei visitatori (Revolving Door, 2011); è una rotazione che ritorna nella ciclicità dei video perfettamente inseriti nell’arredo delle stanze successive, dove le sequenze di immagini paiono guardarsi negli antichi specchi a parete, in un risultato quasi magico di rimandi tra sala e sala. 

Petrified Petrol Pomp (2012)
(Link foto)
Il racconto di Allora e Calzadilla diventa misteriosa presenza fisica, di fascino quasi antropologico, nella magistrale alternanza di suoni, movimenti e immagini che raccordano la tradizione all’inusuale, il passato alla possibilità. Come Petrified Petrol Pomp (2012), installazione che vede rappresentata una pompa di benzina cementificata nelle forme del reperto archeologico del futuro; o come accade nel video 3 (2013), in cui la preziosa statuetta di una Venere paleolitica dai lineamenti tondeggianti viene esplorata attraverso lente riprese ravvicinate, guidate dalla musica di un violoncello composta per fisicizzare le forme del reperto, così trasformato in uno spartito tridimensionale. 

Sono immagini che riaffiorano e si propagano come coda di una eco partita da molto lontano, entro un riuscito intreccio di significati; che attraggono e respingono, che attraversano il passato verso il futuro, con noi sempre al centro. 



Palazzo Cusani
Via Brera, 15 – Milano
23 ottobre – 24 novembre 2013
www.fondazionenicolatrussardi.com
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