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lunedì 26 maggio 2014

di Unknown

Intervista | L’arte fin da piccoli con le proposte di Artebambini



A marzo, per la prima volta, ho deciso di fare un salto alla Bologna Children Book Fair per frugare tra stand pieni di libri, sfogliare pagine di albi illustrati e imbattermi qua e là in talk con illustratori ed autori. Indimenticabili i sorrisi e le rime del poeta e scrittore Bruno Tognolini che si aggirava tra i vari padiglioni. Ma alla Bologna Children Book Fair si va anche per avere l’opportunità di incontrare gli editori e scambiare con loro quattro chiacchiere. Tra tutti quelli incontrati, Paola Ciarcià e Mauro Speraggi hanno sicuramente meritato un posto d’onore nel mio porta biglietti da visita. La loro casa editrice Artebambini è un pozzo di idee, storie e progetti che si rivolgono ad adulti e bambini. Un occhio di riguardo, come dice il nome stesso, va all’arte e soprattutto a quella più recente. Blarco e la mia vita parallela da operatrice di didattica dell’arte non potevano farseli scappare. Eccovi l’intervista!

venerdì 17 gennaio 2014

di Unknown

VideoPost | I 500 No al Mibact: da finta formazione a buona occupazione


L'11 gennaio archeologi, storici dell'arte, archivisti, restauratori, rappresentanti di diverse associazioni e cooperative, che da anni investono energie e professionalità nella cultura, hanno dato vita ad una protesta per ribadire all'unisono i loro "500 No al MIBACT".

Ma andiamo con ordine.
Ad agosto, con il varo del decreto Valore Cultura, il Presidente del Consiglio Letta aveva annunciato con grande enfasi "Daremo lavoro a 500 giovani per la Cultura".

mercoledì 15 gennaio 2014

di Giovanni Cascavilla

Giochi d’arte. Gli art-toys di Ludovica Virga, Mua Mua Artist

 Mua Mua dolls - photo © Philip Volkers
(Link foto

La geniale Ludovica Virga qualche anno fa incontrò per caso una venditrice ambulante su una spiaggia indonesiana, che confezionava bichini fatti ad uncinetto. Le chiese di realizzare una piccola bambola da lei disegnata.
Di lì a breve l’intraprendente designer italiana riuscì a trasformare in arte la tecnica per realizzare uno dei toys più fashion al mondo.

giovedì 25 luglio 2013

di Giovanni Cascavilla

The art of the brick: Nathan Sawaya e il piacere di fare arte giocando

N. Sawaya, Face-mask
(Link foto)
Quando l'arte incontra i giocattoli si crea un rapporto spettacolare che attrae la curiosità di un pubblico vastissimo, specialmente i bambini e se il gioco in questione sono i divertentissimi e coloratissimi mattoncini della LEGO, allora il successo popolare è assicurato. Dal cuore della Grande Mela, più precisamente dalle sale del New York City Discovery Times Square, fino al 5 gennaio 2014 sarà esposta la mostra intitolata “The Art of the Brick”, dell'eccentrico artista americano Nathan Sawaya.

venerdì 19 luglio 2013

di Unknown

Residenze d'artista e critici in papillon ad alta quota per "Roccedimenti", la nuova mostra di Dolomiti Contemporanee

G. D'Incà Levis e P. Daverio in visita alla mostra Roccedimenti, Casso
(foto Francesco Ardini)
Ogni tanto in redazione arrivano puntuali resoconti di eventi che hanno avuto  luogo in gallerie. Oggi pubblichiamo con piacere quanto inviatoci da Nuovo Spazio di Casso, centro per la cultura contemporanea della montagna, aperto in un'ex scuola, chiusa dalla Tragedia del Vajont nel 1963, oggi realtà viva e propulsiva. Basti pensare che molti artisti sono ospitati in alcune case del paese, per la serie residenze d'artista ad alta quota. 
Casso, insieme ad altri comuni delle Dolomiti friulane, rientra nel progetto di Dolomiti Contemporanee, ideato dal bellunese Gianluca D’Incà Levis, che dal 2011 opera sul territorio a cavallo tra Belluno, il Cadore e il Friuli con una rete di iniziative dedicate all’arte contemporanea.
Sabato 6 luglio è stata inaugurata Roccedimenti, e qualche giorno dopo, la mostra e la comunità di Casso hanno accolto un visitatore d'eccezione. 
Eccovi il racconto direttamente dagli addetti ai lavori di Dolomiti Contemporanee...

sabato 13 luglio 2013

di Unknown

VideoPost | Wunder Festival, tra caos e meraviglia

A chi non è mai capitato di salire in macchina, mettersi in viaggio e sbagliare strada? 
Qualche giorno fa ero diretta all'inaugurazione di una mostra ufficiale in un museo ufficiale. Prospettiva alquanto noiosetta... 
Preparata tutta l'attrezzatura da blogger d'assalto (telecamera, treppiedi e macchinetta fotografica), sono partita alla volta della costa abruzzese, ma anziché approdare nella meta prescelta mi sono ritrovata in quel di Teramo. Mentre ero in viaggio, Stefano Boffi, artista già conosciuto qualche anno fa, mi contatta su Facebook invitandomi al Wunder Festival di Cellino Attanasio. Praticamente e per sbaglio io già ero lì, a quindici minuti d'auto. Mai deviazione e cambio di programma furono più felici...

lunedì 22 aprile 2013

di Unknown

VideoPost | Un talk al MACRO per il nuovo lavoro di Luca Trevisani

Nell’ambito del programma Artisti in residenza, mercoledì 17 aprile 2013 presso la Sala Cinema, il MACRO ha presentato il talk di Luca Trevisani, uno degli artisti italiani di ultima generazione più interessante. Il suo lavoro spazia dalla scultura al video, fino a discipline come le arti performative, la grafica, il design, il cinema di ricerca e l’architettura.

Durante il talk, a pungolare l’artista, sono intervenuti Claudia Gioia, curatrice della sua recente mostra presso la galleria Valentina Bonomo di Roma, e l’artista visivo Italo Zuffi.

Trevisani, dopo un’attenta riflessione sul suo lavoro, sempre ricco di echi e suggestioni, ha presentato al pubblico il progetto filmico che sta ultimando durante la residenza al MACRO. Protagonista è l’acqua e le sue trasformazioni.

Nel video che segue troverete nella prima parte il talk e nella seconda la presentazione in anteprima del lavoro (dal 27° minuto in poi).






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sabato 29 dicembre 2012

di Unknown

"La migliore offerta" di Tornatore: torna l'intricato mondo dell'arte al cinema

Il mondo dell'arte fa sempre centro al cinema. Il nuovo anno cinematografico si aprirà con un film di Giuseppe Tornatore. Un cast internazionale per un thriller ambientato nel misterioso mondo dei mercanti dell'arte. 

Geoffrei Rush in una scena del film
Il Premio Oscar Geoffrei Rush è un esperto d'arte e battitore d'aste innamorato dei suoi ritratti di donna appesi alle pareti della sua camera cassaforte, e con queste ama passare le serate. Ma la comparsa di una giovane, misteriosa e agorafobica donna stravolgerà il suo mondo di amore fittizio per relegarlo nei lacci intricati di una vera ma complicata relazione. 

Ancora una volta l'arte e il suo mondo fanno da culla all'intreccio di relazioni di un personaggio. Ancora una volta torna la poetica incentrata sul rapporto tra spazio intimo e spazio esterno, ricordate in questo senso "La leggenda del pianista sull'oceano"? Ancora una volta Tornatore in due ore ci farà sognare, svelandoci a piccoli bocconi e con i tempi giusti il mistero sotteso ad una storia "piccola piccola" (come l'ha definita lui stesso in un'intervista su "Panorama") ma speciale.

Il tutto accompagnato dalle note del sempre fedele Ennio Morricone.

Inutile dirvi che si tratta di un film da non perdere!
Eccovi il trailer




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lunedì 15 ottobre 2012

di Unknown

Sky Arte HD scalda i motori prima della partenza del 1 novembre


Dal 1 novembre sui canali 130 e 400 della piattaforma satellitare troveremo il nuovissimo canale di Sky tutto dedicato all'arte: fotografia, design, scultura, pittura, danza, letteratura, musica, festival e grafica. Sky Arte HD sembra promettere bene. Un contenitore esplosivo che già da giorni sta trasmettendo in loop 7 anteprima video che preannunciano stile e mission del canale. 
Inoltre c'è già stato un party romano che ha visto protagonista la Street art e la musica. Il nuovo canale è stato presentato in Italia lo scorso 13 giugno da Rupert Murdoch, presidente e CEO della News Corp, la holding dei media che controlla Sky Italia

Sky Arte HD sarà una vetrina d'eccellenza per promuovere l'arte made in Italy nel panorama internazionale. 
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mercoledì 14 marzo 2012

di Unknown

Sculture leggere di Akira Yoshizawa

A. Yoshizawa
L'abbiamo ripetuto in molti dei nostri post e le mostre che continuamente visitiamo ogni volta ce lo ricordano: l'arte non conosce confini in quanto a materiali e tecniche di espressione, se poi vi si aggiunge un tocco di poetica manualità e passione pura... voilà... dinanzi a noi avremo forme d'arte autentiche. 

Premessa doverosa per dire che Akira Yoshizawa senza dubbio merita l'appellativo di artista.Se questo nome non vi dice nulla, ascoltate questa storia:

La legenda vuole che tra il XVI e il XVII secolo, in Giappone, durante il periodo Edo, l'imperatore ebbe un'illuminazione. Perchè non donare al suo popolo tanti "oggetti di riconoscimento"? Piccoli doni di carta originariamente rappresentanti la gru giapponese, animale simbolo della felicità e del benessere. Nel corso dei secoli successsivi, la tradizione di questi regali di carta fu ripresa dalle varie dinastie che si susseguirono al potere. Un giorno arrivò nelle mani di un certo Akira Yoshizawa, che trasfornò questa antica tradizione da lavoro artigianale a vera forma artistica. 

Avete capito bene, stiamo parlando degli origami.
Google oggi dedica il suo Doodle proprio al signor Yoshizawa, nel giorno in cui nacque e, per uno scherzo del destino, morì (14 marzo 1911- 14 marzo 2005).

Figlio di un allevatore della prefettura di Tochigi, cominciò a lavorare in una fabbrica di Tokyo verso i 13 anni, per poi dedicarsi alla sua formazione da disegnatore tecnico. Spesso utilizzò gli origami per spiegare e rendere visibili problemi geometrici. Nel 1937 lasciò il lavoro in fabbrica e si dedicò completamente agli origami.
L'artista creò più di 50.000 modelli.

Qualcuno continua a definire questa pratica solo come artigianato. Per noi che ci emozioniamo dinanzi alla semplicità, i modelli di Yoshizawa sembrano sculture senza peso con chili di emozioni.
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sabato 3 marzo 2012

di Unknown

L'arte terapia non sta alla schizofrenia come la schizofrenia sta all'arte

L'Art therapy, disciplina che comincia a prender piede dagli anni '50 in poi, sembra non funzionare nei pazienti malati di schizofrenia. 
A decretarne l'effetto nullo è uno studio pubblicato sulla versione on line del "British Medical Journal".

La terapia, come altre d'ausilio ai farmaci,era da tempo utilizzata nella cura dei pazienti, ma fino ad oggi nessuno studio serio ne aveva messo in luce i reali effetti. Lo ha fatto ora un team di ricercatori del Centre for Mental Health dell' Imperial College di Londra.

417 pazienti schizofrenici, con un età media di 18 anni, hanno partecipato alla ricerca. Sono stati suddivisi in tre gruppi: il primo gruppo è stato sottoposto per 12 mesi a sedute settimanali di arte-terapia più cure standard; il secondo gruppo con la stessa cadenza è stato sottoposto ad altro tipo di terapia più il trattamento standard; il terzo gruppo è stato curato esclusivamente tramite trattamento standard. 
A fine cura, tra i tre gruppi, in quanto a risultati ottenuti, non è emersa alcuna differenza. 

E pensare che leggendo biografie di artisti, molto spesso la schizofrenia va a braccetto con la creatività più pura.

Pensate ad esempio ad Edvard Munch, molto probabilmente affetto da una sindrome schizoide. La lista sarebbe ancor lunga, soprattutto includendo nel discorso anche artisti che sfiorarono la pazzia vera e propria. Tormento, autodistruzione, depressione, ossessioni... occhi e cervelli malati e visionari tornano spesso nelle vite dei maggiori artisti, spesso come semi germogliati in atti di pura creatività.

Siamo sicuri che i 417 pazienti fossero affetti da schizofrenia? E se fosse semplice creatività che non vuol esser curata?



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venerdì 3 giugno 2011

di Unknown

Carsten Holler è il vincitore dell'Enel Contemporanea Award

Mentre il mondo dell'arte contemporanea si accende a Venezia con le "ILLUMInazioni" della Biennale, L'Enel si illumina con le due giostre di Carsten Holler, vincitore dell'Enel Contemporanea Award.
Riunitasi il 2 giugno in Laguna, in concomitanza con la vernice della 54. Esposizione Internazionale d'Arte - di cui Enel è Main Sponsor, la giuria del premio ha decretato il vincitore fra tre artisti di fama internazionale - oltre a Carsten Holler (Belgio), hanno concorso anche Bruce Mau (Canada) e Paola Pivi (Italia).


"Double Carousel with Zollner Stripes", questo il titolo dell'opera, sarà esposta nel prossimo autunno al Macro di Roma.


Due giostre dalle luci multicolore saranno azionate per creare un moto rotatorio antiorario e a rallenty, mentre sulle pareti disegni geometrici in bianco e nero disturberanno la vista.
I visitatori potranno salire sulla scultura ludica e farsi rapire il corpo e lo sguardo dal moto e dagli effetti ottici destabilizzanti.

Il premio, giunto alla sua quinta edizione, ci aveva già affascinato con il battito d'ali sottovuoto del duo Bik Van der Pol, vincitore dello scorso anno.
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