lunedì 14 ottobre 2013

di Anonimo

Un australiano a Parigi:l'illusionismo di Ron Mueck arriva nella Ville Lumiere.

R. Mueck, Couple Under An Umbrella, 2013.
Courtesy Caldic Collectie, Wassenaar. (Link foto)


Uscendo dalla metro sul Boulevard Raspail i primi edifici che si incontrano sono i tipici palazzi parigini stile haussmaniano. Ma procedendo lungo la salita di punto in bianco ci si trova davanti a qualcosa di notevolmente diverso.
Alcuni lettori sicuramente sapranno di cosa sto parlando, l’avranno già visitata oppure ci saranno solo passati davanti, intimoriti dalla perenne fila di visitatori durante le mostre.
Fondation Cartier pour l'art contemporain
Ebbene sì… la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi spicca in tutta la sua lucentezza e trasparenza fra gli austeri e grigi palazzi circostanti.
L’edificio, progettato e realizzato da Jean Nouvel nel 1994, si iscrive perfettamente nello stile dell’architetto: materiali trasparenti, riflettenti e leggeri si intrecciano con elementi vegetali fra cui il famoso cedro piantato da Chateaubriand creando dei sorprendenti effetti di prospettiva e trasparenza.
Dunque non poteva essere concepita in uno spazio migliore la mostra di uno degli “illusionisti” più famosi e brillanti della scena artistica contemporanea, Ron Mueck.
Nato a Melbourne nel 1958, la sua carriera prende avvio in Australia come creatore di marionette per poi continuare a Londra in alcuni backstages cinematografici, in cui si occupa degli effetti speciali, fin quando nel 1990 decide di fondare una propria ditta per la produzione di manichini per la pubblicità.
Ma da quando Charles Saatchi l’ha portato alla luce, esponendo nel 1997 la celebre scultura Dead Dad alla mostra “Sensation” alla Royal Academy di Londra, il giovane australiano ha visto solo momenti di gloria.
La Fondation, che già nel 2005 aveva allestito la prima personale dell’artista in Francia, quest’anno fino al 27 ottobre celebra Ron Mueck, presentando nove opere, di cui tre concepite appositamente per la mostra parigina.

giovedì 10 ottobre 2013

di Anonimo

Chi è Hou Hanru

Hou Hanru (Link foto)

Entrato in carica il mese scorso, Hou Hanru è il nuovo direttore artistico del MAXXI. Classe 1963, nato a Guangzhou, in Cina, si è laureato all'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino, ha lavorato per sei anni al San Francisco Art Institute, curatore di numerose mostre in tutto il mondo e di alcune Biennali; tra cui quella di Shangai nel 2000 e quella di Istanbul nel 2007.
Si tratta  di un elemento perfettamente inserito all'interno del sistema contemporaneo, ma non di un fuori classe.

giovedì 26 settembre 2013

di Anonimo

Cambio di stagione: l’Autunno a Milano è americano

J. Pollock, n. 27, 1950
(Link foto)
L'arte e la cultura degli States sbarcano nel capoluogo lombardo con mostre, concerti, spettacoli teatrali e di ballo, film e dibattiti, da metà settembre fino a febbraio 2014.
Da martedì 24 settembre, la Milano a stelle e strisce accoglie il meglio dell'avanguardia di metà Novecento con la mostra d'arte contemporanea intitolata "Pollok e gli Irascibili. La scuola di New York". 40 capolavori, provenienti dal Whitney Museum di New York, raccontano la storia di un movimento rivoluzionario e sperimentale, nato in un momento di grande fermento e destinato a cambiare radicalmente il mondo dell'arte contemporanea.

giovedì 19 settembre 2013

di Anonimo

John Lennon, oltre la musica la passione per l'arte

Annie Leibovitz, Yoko Ono e John Lennon, 1980, 
Raccolta di Fotografia Galleria civica di Modena

Dal 13 settembre fino a domenica 20 ottobre presso la Galleria Civica di Modena è allestita la mostra intitolata "All you need is love. John Lennon, Artista, Attore, Performer" a cura di Enzo Gentile, Marco Pierini, Antonio Taormina, promossa e organizzata dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il sostegno di Hera Group in collaborazione con Beatlesiani d’Italia Associati.

martedì 3 settembre 2013

di Unknown

Marina Abramovic sul red carpet veneziano per la 70. Mostra del cinema di Venezia

Marina Abramovic
(foto link)
Avevamo deciso di non abboccare all'amo di luccichii e sogni della 70. Mostra del Cinema di Venezia, per non sconfinare dal nostro mondo, ma questa filosofia separatista è decisamente fuori tempo quando si parla di arte. Se poi sul red carpet sfila anche Marina Abramović le barriere crollano inesorabilmente e un accenno alla kermesse diviene obbligatorio.

In Laguna qualche giorno fa è arrivata anche la regina della performance e non in zona Giardini o Arsenale, dove nel 1997 vinse il Leone d'Oro e dove fino al 24 novembre i padiglioni internazionali avranno ancora i battenti aperti per mostrare tutta l'arte contemporanea, fatta di ambienti, performance e moltitudine di linguaggi, compresa la videoart, cugina sperimentale del cinema, almeno agli albori.


sabato 31 agosto 2013

di Unknown

A Brooklyn arriva "Lei", una scultura da 6 tonnellate


Ona, installata presso il Barclays Center di Brooklyn
(Link foto, The New York Times)

L'arte a New York siamo abituati a vederla a Manhattan, ma qualcosa sta cambiando. 
Anche Brooklyn comincia a muovere i suoi primi passi e lo fa con le sculture en plein air, delle quali i cittadini sono visivamente costretti a fruire.
L'ultima è piombata come un meteorite improvviso dinanzi al Barclays Center, un palazzetto dello sport di New York in quel di Brooklyn.

Poco prima della mezzanotte del 29 agosto, un camion si è fermato di fronte al Barclays Centre con un unico collo da 6000 chili. Una scultura in bronzo dell'artista Ursula von Rydingsvard intitolata Ona, che significa "lei" in polacco.

venerdì 30 agosto 2013

di Anonimo

Street Art: Visione urbana del nuovo millennio

Wynwood, Particolare, Miami,
(Link foto)

Quando si parla di Street Art spesso s'intende quel fenomeno artistico, sociale e culturale nel quale si concentrano varie tecniche come la Sticker Art, lo Stencil, le Proiezioni video e le Sculture installate in luoghi pubblici. L'elemento principale che accomuna tutte queste tecniche come luogo d'espressione è la strada.

Negli ultimi dieci anni la Street Art si è resa portavoce delle nuove generazioni di artisti che sempre più spesso scelgono la strada come galleria per mostrare, sperimentare e condividere i loro nuovi linguaggi interagendo con il sociale. 

Questa nuova tendenza artistica segna un punto di rottura con l'individualità dettata dai canoni dell'arte contemporanea.