sabato 31 agosto 2013

di Unknown

A Brooklyn arriva "Lei", una scultura da 6 tonnellate


Ona, installata presso il Barclays Center di Brooklyn
(Link foto, The New York Times)

L'arte a New York siamo abituati a vederla a Manhattan, ma qualcosa sta cambiando. 
Anche Brooklyn comincia a muovere i suoi primi passi e lo fa con le sculture en plein air, delle quali i cittadini sono visivamente costretti a fruire.
L'ultima è piombata come un meteorite improvviso dinanzi al Barclays Center, un palazzetto dello sport di New York in quel di Brooklyn.

Poco prima della mezzanotte del 29 agosto, un camion si è fermato di fronte al Barclays Centre con un unico collo da 6000 chili. Una scultura in bronzo dell'artista Ursula von Rydingsvard intitolata Ona, che significa "lei" in polacco.

Incastonata sotto un oculo, la scultura ha già radunato i passanti che pian piano cominciano a familiarizzare con essa. Come il ventre del Buddha che viene ripetutamente strofinato anche Ona può essere toccata dai passanti. Ad augurarselo è la signora von Rydingsvard secondo una visione dell'arte "democratica", per cui non esistono divieti e biglietti d'ingresso da pagare.

Oscar Tuazon, Brooklyn Bridge Park

Ed Purver, The Always Season, Academy of music

Akihiro Ito, Tomorrow, Fort Greene Park

Attualmente Brooklyn ospita altri esempi di scultura urbana: lo stesso Barclays Centre ha già tre pezzi d'arte al suo interno, tra cui un grande murales di Mickalen Thomas. In Bridge Park sono installati i tre lavori di Oscar Tuazon: tre alberi in contrasto con parallelepipedi in cemento, che attendono di essere completati dalla fruizione dei passanti, magari per due tiri a basket. Altri pezzi sono posizionati presso la Brooklyn Academy of Music, come il murales di Ed Purver intitolato The Always Season, un enorme scorcio di cielo e nuvole su una parete dell'edificio. Tomorrow, una scultura di Akihiro Ito, campeggia presso Fort Greene Park e presso il MetroTech Center è in corso una mostra di artiste, intitolata "Configurazioni".

Prendiamo esempio da Brooklyn per le intenzioni, per quanto riguarda invece le scelte estetiche si potrebbero aprire interessanti scambi d'opinione a riguardo.
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