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lunedì 2 dicembre 2013

di Anna Ricciardi

Arte plurale: l’abilità di relazionarsi agli altri

Psicogeografie (Tutto cambia), video, colore e B/N, durata 5 min., 2010 - 2012
Riprese realizzate al PAV 

E' stata inaugurata il 27 novembre la nuova edizione di “Arte Plurale”, una manifestazione a cadenza biennale promossa dalla Direzione delle Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della città di Torino, in collaborazione con la Direzione Centrale Cultura e Educazione, Gioventù e Servizi Sociali

Col patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e dell’Unione Europea, il progetto ha risonanza internazionale e vanta la partnership di musei quali la GAM, il Castello di Rivoli, il PAV, le Fondazioni Merz e Sandretto Re Rebaudengo, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cittadellarte Fondazione Pistoletto, il Kunstmuseum di Bonn, nonché istituzioni scolastiche come l’Università e il Politecnico di Torino, l’Accademia Albertina ed enti e associazioni per la promozione e la tutela del patrimonio storico-artistico e del mondo della disabilità (per citarne solo alcuni: Artico, Verba, CPD, etc…). 

La kermesse festeggia quest’anno il suo ventesimo anniversario. L’inaugurazione, non stop, ha avuto luogo dalle 10.30 alle 19.00, nella giornata di mercoledì 27. Alla giornata d'apertura sta facendo seguito un fitto calendario di eventi fino al 7 dicembre. 

mercoledì 12 giugno 2013

di Unknown

Tutti di corsa alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo!

Ricordate il film del '64 Bande à part di Jean Luc Godard o il più recente The Dreamers di Bernardo Bertolucci? In entrambi i film i tre protagonisti si lanciavano in una corsa tra le sale del Louvre. 


Bande à part (1964)

The Dreamers, (2003)
Ora ad emulare la corsa ci pensa la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, centro per l'arte contemporanea di Torino. Con corsART, la fondazione invita i visitatori a correre liberamente dentro lo spazio espositivo e ad immortalare la loro corsa, per poi inviare gli scatti da condividere nella pagina Facebook della Fondazione. 
Un modo divertente di vivere il museo e combinare tra loro cinema, arte, sport, creatività e fotografia. E tra una corsa e l'altra non dimenticate le mostre in corso.

Care ragazze, non importa se non avete i vostri Garrel e Pitt di The Dreamers o Arthur e Franz di Bande à part, andate e inviate gli scatti a press@fsrr.org

Ecco le prime foto, in pole position non poteva che esserci Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidentessa della Fondazione.

corsART, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
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sabato 13 ottobre 2012

di Unknown

Un pezzo del favoloso mondo di Walter Visentin scende in piazza a Torino

W. Visentin, gazeabout #2#3
W. Visentin, gazeabout #2#3
A Walter Visentin piacciono gli intrecci, gli accumuli e il bianco. 
Almeno è ciò che sembra da una sbirciatina, senza troppe pretese critiche, ai suoi lavori pubblicati qua e là nel web.
In realtà l'artista torinese nasconde un mondo più intricato e profondo di quel che appare a prima vista.
A volte sembra la versione italiana di Kurt Schwitters. Ho detto "sembra", si perché i lavori di Visentin sono molto più legnosi e spesso i suoi gazeabout sono en plein air, accumuli senza pareti limitanti, a differenza del merzbau schwittersiano.

 La sua casAlbero è frutto di un'eco-favola moderna fatta di rumori, progetti sospesi a mezz'aria e misurazioni su di un tiglio. Un po' tutti i video, che potete trovare sul suo sito, sono documentari poetici del suo fare. (vedi CasAlbero - Drawing room). Alcuni lavori sono vere postazioni di lancio per la fantasia, penso a Veliero dei Sogni, un letto in cui tutti noi torneremmo bambini.

W. Visentin, Veliero dei Sogni
A metà tra design e scultura, non sai mai se le sue strane seggiole abbiano la canonica funzione di seduta o se stiano lì per essere guardate. Certo una cosa non esclude l'altra. A volte, come nel caso di Miraggio di Miglioramento, accade che le funzioni si moltiplichino su se stesse, proprio come le tavole che compongono la struttura. 
si sale, ci si siede, si osserva, ci si inerpica, si gode della magnificenza delle prospettive, si inizia a comprendere la vastità del panorama, e già arriva il momento di scendere. (link)
Davvero riduttivo definirla sedia! E' un'impalcatura di esperienze e di emozioni concatenate.

W. Visentin, Miraggio di Miglioramento
Sarà anche per questo che oggi, 13 ottobre, Miraggio di Miglioramento è stata la postazione di un comizio sui generis. Da qui Torino ha regalato alla città un nuovo progetto per l'arte contemporanea. In Piazza della città, attori e musicisti si sono susseguiti sul podio di Visentin per presentare al pubblico "The Others", questo il titolo del progetto. L'evento espositivo si rivolge all'arte contemporanea emergente: alle gallerie nate dopo il 2009, a centri no-profit, fondazioni, associazioni, progetti editoriali e collettivi di artisti; avrà carattere internazionale e si svolgerà dal 9 all'11 novembre presso l'ex carcere Le Nuove di Torino. (info)
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giovedì 17 novembre 2011

di Unknown

Il mito di Leonardo nell'arte contemporanea alla Reggia di Venaria

Inizia oggi, alla Reggia di Venaria di Torino, la mostra dedicata a Leonardo Da Vinci, "Leonardo. Il genio, il mito" che resterà aperta fino al 29 gennaio 2012 e già prima dell'inaugurazione ha registrato un totale di circa 25.000 prenotazioni.

La mostra permette di ricostruire il percorso artistico di Leonardo  grazie a 30 disegni originali che arrivano dall'Italia e dall'Europa sui quali spicca il famoso Autoritratto, solitamente preservato presso la Biblioteca Reale di Torino ed ora esposto e commentato da una video - inchiesta  di Piero Angela, che si chiede "Come era Leonardo da giovane?".

La mostra è suddivisa in quattro sezioni. Quella curata da Renato Barilli è tutta dedicata ai contemporanei che in qualche modo hanno tratto ispirazione dall'opera di Leonardo, focalizzando le loro ricerche sui temi del volto, della natura, dell'anatomia umana e delle macchine. 

M. Duchamp,
The other side of the painting 
Basti pensare al celebre omaggio di Marcel Duchamp che mise i baffi alla Gioconda o a Last supper di Andy Warhol, ma anche ad altri nomi del panorama artistico più recente: Spoerri, Nitsch, Recalcati. Il tema dell'Uomo vitruviano è riproposto nell'opera di Ceroli.
Lo studio della fisionomica, passando per le tipologie proposte da Lavater,  da Leonardo giunge all'estro di Goya, Daumier e Grosz
Infine gli informali come Wols, Tàpies, Rotella, Twombly, Bendini, Novelli che traggono spunto da Leonardo quando invita a leggere nelle macchie dei muri la presenza di paesaggi arcani.




Mostra da non perdere! 
Consiglio: Prenotate la vostra visita con largo anticipo. 
In considerazione dell’eccezionalità dell’evento e delle straordinarie misure di sicurezza e conservazione necessarie per le opere esposte in mostra, l’accesso è consentito ad un numero massimo di 120 visitatori contemporaneamente ogni mezzora.

Per maggiori info

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lunedì 20 giugno 2011

di Unknown

Patatrac per il Padiglione Italia in Piemonte. Maledizione o colpa di qualcuno?

Vi avevamo avvisato che saremmo tornati sul'argomento, ma l'intenzione era di lasciar da parte le polemiche e interessarci solo di pittura, scultura e arte tout court.
Invece siamo di nuovo travolti dal turbine confusionario che fin dall'inizio ha maledetto il maxi progetto sgarbiano.
Con le imminenti aperture dei vari padiglioni regionali collaterali a quello italiano a Venezia, "Lo Stato dell'Arte", questo il titolo dei padiglioni regionali, in Italia appare privo di fondamenta stabili e non per colpa della comunità creativa ma per tutto il sistema che gli gira attorno.

Ma non volendo far di tutta l'erba un fascio, ci limitiamo alle vicende inerenti il caso del Piemonte che, dopo aver già rinviato la vernice prevista per il 22 giugno nel Museo delle Scienze naturali a Torino, rischia ora di saltare definitivamente o di essere rinviato perfino in autunno, praticamente quando la Biennale di Venezia 2011 chiuderà i battenti.

Stavolta però le colpe Sgarbi le rinvia ai mittenti e da Acqui, dove si trova per ricevere un Premio, spara a zero su tutti gli organizzatori coinvolti e si schiera dalla parte degli artisti invitati ma dissidenti perché non ritenevano 
"l'evento rappresentativo del panorama artistico regionale".
Alcuni nomi: Mainolfi, Gastini, De Paris, Botto & Bruno, Astore,  Banfo, Leonardo, Massaioli, Ragalzi, Sena.

Il Vittorio furioso si è lamentato dell'esiguo numero degli artisti che avrebbero rappresentato il Piemonte, circa 25, rispetto ai 100-150 di altre regioni anche più piccole e a riguardo ha dichiarato:
"Avevo in mente una mappatura dell'arte del territorio, non la miseria che ora mi si propone"
Inoltre se la prende con il sottosegretario Roberto Rosso, oltre che con l'assessore regionale Michele Coppola e il direttore regionale dei beni culturali Mario Turetta, tutti, a suo avviso,
 "non all'altezza della situazione"
Situazione ingarbugliata caro Vittorio, speriamo solo che la maledizione del patatrac non si allarghi anche agli atri padiglioni regionali e che il sole torni a splender per "illuminar", per dirla alla Curiger, lo "Stato dell'Arte" del nostro bel Paese, da Nord a Sud. 
Anche perché noi ci siamo stancati di dover andar a caccia del colpevole, tanto non vien mai fuori.

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