giovedì 11 ottobre 2012

di Unknown

News dal web: arte contemporanea con un click da Art.sy e Art at yoox.com

L'arte contemporanea ora è davvero a portata di click. Sul web arrivano due siti che rendono l'arte accessibile a chiunque e da ogni dove, almeno virtualmente. Due siti che offrono la possibilità di collezionare, guardare, comprare opere di artisti internazionali, scovate tra gallerie e fondazioni o ideate ad hoc.

Carter Cleveland,
fondatore di  Art.sy
Art.sy è davvero un progetto eccezionale, anche solo per le risorse e gli investitori in esso coinvolti. Nato da un connubio perfetto tra storici dell'arte, ingegneri  ed economisti, molti anche noti (da Wendy Murdoch, moglie di Rupert Murdoch a Eric Schmidt di Google e Jack Dorsey di Twitter). Il fondatore è il giovanissimo Carter Cleveland (25 anni), figlio anche lui delle discipline coinvolte. Suo padre è un critico d'arte, sua madre un personaggio della finanza. (Degno figlio di madre e padre)

Il sito, dopo due anni di test, apre i battenti con più di 20mila immagini e 300 musei e gallerie partner. Come scritto oggi sulla "Stampa", vorrebbe diventare ciò che Pandora è per la musica. Un contenitore di arte che partendo da un quadro selezionato, attivi una serie di suggerimenti ad altre opere, simili per stile, soggetto, tecnica, luogo di produzione. Il sistema alla base si chiama Progetto Genoma Art. I primi dubbi, come scritto dal "New York Times", già vengono sollevati, soprattutto riguardo la reale capacità di aiutare a comprendere meglio l'arte contemporanea. Bisognerebbe analizzare meglio i criteri di scelta delle opere, i legami che le connettono l'una all'altra. Il risultato potrebbe rivelarsi alquanto riduttivo. 

Il secondo progetto in questione è nato in seno a Yoox, lo store virtuale di moda e design multi brand leader nel mondo, che già da dodici anni si dedica alla vendita on line. Ora, grazie alla nuova sezione Art at Yoox, pensata e realizzata da Federico Marchetti, Yoox diviene anche galleria d'arte on line e promette di aggiornare i suoi follower riguardo mostre e fiere internazionali. 
Sarà possibile acquistare online opere di artisti noti ed emergenti. Ad inaugurare il nuovo settore due artisti d'eccezione: Damien Hirst e Grayson Perry

Poco di nuovo? Se non altro due nuovi strumenti per affinare i nostri gusti in fatto d'arte standocene comodamente a casa.

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martedì 9 ottobre 2012

di Unknown

VideoPost | Performance da Biblioteca. Accade a Milano con Yolanda Dominguez

Yolanda Dominguez (photo link)
Il 4 ottobre scorso, l'artista spagnola Yolanda Dominguez , in occasione dell'inaugurazione di "Svegliati", sua prima mostra in Italia presso Rojo Art Space di Milano, ha dato vita ad una sua nuova performance.

Un'attrice entra in biblioteca e si siede tra gli ignari fruitori del luogo. Dallo scaffale prende La Metamorfosi di Kafka e comincia a strapparne le pagine per dar vita ad una trasformazione del suo corpo. Un ritocchino al seno e uno al labbro superiore...

La performance è una critica alle donne che, spinte dai mezzi di comunicazione di massa, curano molto la bellezza e poco l'intelletto.

Yolanda Dominguez, nata a Madrid nel 1977,  è già molto conosciuta per le sue performance che come sempre destabilizzano e includono chi non volendo vi prende parte. Le sue opere sono sempre un incipit per creare dibattiti, discussioni e riflessioni.

Eccovi il video della sua ultima perfomance.

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di Unknown

L'Italia di Klee in mostra alla GNAM

Secondo Klee esisteva una profonda analogia tra la genesi della natura e la genesi dell'opera. Per questo l'arte non si limita mai ad una mera riproduzione della natura. Partendo dagli elementi formali della grafica, linea, punto, superficie, colore e tonalità, Klee è stato un poeta dell'arte del XX secolo.

La GNAM (Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), da oggi 9 ottobre ospita lamostra "Paul Klee e L'Italia", mostra a cura di Tulliola Sparagni e Mariastella Margozzi
Anche se nella biografia dell'artista spicca il suo viaggio in Tunisia del 1914, rivelatore del colore, altri viaggi contribuirono alla creazione del suo mondo così intimo e sublime. In Italia è affascinato dal classico,dalla natura, architettura e musica. Sue mete preferite furono Roma, Firenze e Napoli ma anche Venezia e la Sicilia. 100 le opere riconducibili al suo legame con la nostra terra e a fargli da pendant le opere di artisti italiani sicuramente influenzati dalla sua teoria e dalle sue visioni, tra gli altri Melotti, Lucini, Novelli e Accardi.

Un amore, quello per il popolo italiano, che nasce poco a poco e nel reiterarsi dei viaggi, dal 1901 fino agli anni '20. Prima ci definisce "marmaglia miserabile", poi si affeziona e giunge perfino ad ammettere ammirazione e nostalgia.

La mostra rimarrà aperta fino al 27 gennaio 2013.
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di Unknown

A Rock Economy si riparte dalla bellezza

Il grande ritorno live di Adriano Celentano all'Arena di Verona non ha avuto a che fare solo con la musica. Al bar, sul palco di Rock Economy si discute - non in politichese e forse con troppa leggerezza- di economia, democrazia e bellezza. Quest'ultima, secondo l'economista francese Jean-Paul Fitoussi, salverà la società attuale. 
Bellezza dovrebbe far rima con cultura ma per la politica non è così. Lo spread è l'unico valore su cui puntare tesi e progetti per un futuro che diviene sempre meno accessibile.

Gran parte della bellezza è tutta nella cultura, nelle arti e nel patrimonio ...ma, come dimostrato anche dal tecnico Ornaghi nel caso dell'arte contemporanea, si preferisce interloquire con le banche anziché con i musei. Tipico caso di Svalutation ...non della lira, come cantava il molleggiato, ma della cultura, potenziale motore che pian piano si spegne. Vedi il MADRE, il MAXXI commissariato e via dicendo...
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sabato 6 ottobre 2012

di Unknown

Nella lista della spesa aggiungete anche Warhol e Matisse

Costco, la più grande catena americana di ipermercati all'ingrosso

Lista della spesa: tonno, detergente e Warhol. E' questo il titolo di un articolo, comparso oggi sul "New York Times", in cui si rende noto il nuovo mercato on line da parte di Costco, la più grande catena americana di ipermercati all'ingrosso.
Insieme con le balle di carta igienica e confezioni di salsa di pomodoro, i clienti di Costco possono riempire i carrelli della spesa on line anche con un Warhol, un Matisse, un Braque.

In realtà già sei anni fa la vendita on line sui generis avevo preso piede, ma l'azienda aveva smesso di vendere arte in seguito al sollevarsi di dubbi circa l'autenticità di alcuni disegni attribuiti a Picasso. A muovere le accuse era stata Maya Widmaier, figlia dell'artista.

Ora il business torna alla carica tramite un'apposita nicchia all'interno della sezione "Home & Décor".
Mentre le polemiche cominciano a sollevarsi nuovamente, Costco ha già messo da parte un degno bottino. In sole due settimane ha già venduto due litografie con cornice di Henri Matisse, una per 1000$ e una per 800 $, una litografia con cornice di Georges Braque per 1400$, una serigrafia con cornice di Andy Warhol per 1450$ e un collage di Heather Robinson. Sempre secondo il New York Times, a dichiarare ciò è stato Mori Greg, fornitore d'arte di Costco.

Molto probabilmente, per non destare nuovamente sospetti circa l'autenticità delle opere, l'azienda da ora in poi ripiegherà su artisti viventi o su opere senza firma dell'autore. Il dubbio circa l'autenticità in molti permane, forse anche per i prezzi convenienti. Comunque Costco invita il cliente a contattare direttamente Mori Greg e garantisce per ogni suo prodotto, comprese quindi le opere d'arte in questione, un rimborso completo entro i 90 giorni dall'acquisto se non si è soddisfatti. Giusto il tempo di una perizia esterna.

E da noi? Ce li vedete i grandi marchi nostrani della distribuzione a vendere opere on line? L'opera potrebbe arrivarvi a casa con il frigorifero e la lavatrice pagate a rate.

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di Unknown

Buona 8° Giornata del Contemporaneo!


Buondì amanti e curiosi dell'arte. Già deciso dove passerete la vostra 8° Giornata del Contemporaneo?

Oggi, 6 ottobre 2012, gli eventi si moltiplicano in ogni dove. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Vi aiuta però il sito di Amaci, con la sua lista di eventi che trovate a questo link e relativa mappa.

Se vi va potete condividere sulla nostra pagina Facebook foto e altro sugli eventi e mostre a cui parteciperete.

Buona Giornata a tutti! 
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di Unknown

Non solo Amsterdam. L'arte contemporanea la trovi tutta a Tilburg

Amsterdam, si sa, è la capitale europea preferita dai giovani che, sacco in spalla, prendono l'aereo della compagnia low cost più nota del momento e fanno scalo ad Eindhoven, per il loro week end all'insegna del divertimento. Ma, prima di dirigervi verso i piaceri della capitale, vi consiglio una piccola deviazione per il vostro itinerario di viaggio, soprattutto se come me siete appassionati di arte contemporanea e avete qualche giorno in più rispetto ai due, tre canonici.

La meta è Tilburg, un comune olandese del Brabante Settentrionale. Siamo a soli 35 minuti circa da Eindhoven.

Dovete assolutamente recarvi in Wilhelminapark numero 1, al Museo De Pont.

De Pont, Tilburg
Si tratta di una vecchia fabbrica per la filatura della lana, nel 1992 convertita in museo di arte contemporanea. Il complesso architettonico oggi si presenta come un mix di spazi monumentali e piccole stanze simili a caveu. Non accade spesso di godere delle opere in assoluta visione solitaria, qui invece molti dei lavori sono esposti all'interno di queste stanzette in cui una volta si conservava la lana.

De Pont, Tilburg
Quando ci sono stata io, nel maggio scorso, era in corso una bellissima mostra su Ai Weiwei, il noto artista dissidente cinese. Vi erano esposte le sue opere datate tra il 2003 e il 2011, un gran numero di sculture e la sua quasi completa produzione video. Non poteva mancare Semi di girasole, il suo lavoro più importante, che già aveva affascinato i visitatori della Tate Modern di Londra e al De Pont presentato in una versione più ridotta. Dal 13 ottobre prossimo ci sarà una mostra tutta dedicata ad Anish Kapoor.

Ai Weiwei, Semi di girasole,
Museo De Pont
Ma anche la collezione permanente è davvero interessante e comprende nomi del panorama internazionale. 
Bellissima l'installazione a led della canadese Angela BullochNight Sky, Saturn North from Earth, o i lavori dell'artista belga Thierry De Cordier, in particolar modo a,a,a, ...

Angela Bulloch, Night Sky, Saturn North from Earth,
Museo De Pont
Thierry De Cordier, a, a, a, ...,
Museo De Pont
Inoltre può capitarvi di imbattervi anche in artisti italiani, come l'esponente dell'arte povera Giuseppe Penone con Scrigno.

Giuseppe Penone, Scrigno,
Museo De Pont
Nelle grandi aree del museo, campeggiano installazioni e lavori oltre misura, in grado di destabilizzare il visitatore nella percezione dello spazio. Ricordo i tre giganti in alluminio Big spirits, del tedesco Thomas Schutte o l'imponente pila di piatti verdi Senza Titolo dello statunitense Robert Therrien.

Thomas Schutte, Big Spirits,
Museo De Pont
Robert Therrien, Senza Titolo,
Museo De Pont
La percezione olfattiva è stuzzicata da Wachsraum, stanza in c'era d'api del tedesco Wolfgang Laib.
Inaspettatamente mi sono ritrovata anche dinanzi a The Greeting di Bill Viola, oramai un suo classico.

Bill Viola, The Greeting,
Museo De Pont
Come sempre, chi ha già letto altre mie recensioni su musei lo sa, il mio occhio di riguardo va alle sezioni didattiche. De Pont offre un programma che spazia dall'arte alla poesia, toccando perfino la filosofia. Particolare attenzione è rivolta agli adolescenti. Basti pensare che il museo ha addestrato guide di 16/17 anni, quindi coetanee al visitatore, per parlare di arte come si farebbe con un amico. Bello no? E poi dibattiti, lezioni in classe e laboratori pratici a tu per tu con le opere della collezione.

Museo De Pont
 (sezione didattica)
Invitandovi quindi a fare un giro dalle parti di Tilburg vi do ancora un'ultima dritta. Come avrete già intuito, Tilburg ha un importante passato nel settore tessile, soprattutto per quanto riguarda la lana. Non potete quindi lasciare la città senza aver fatto tappa anche all'Audax Textielmuseum, museo del tessile in Goirkestraat 96. Qui, oltre a visitare il museo storico, c'è anche un laboratorio che coinvolge artisti e fashion designers, tutti impegnati ad esplorare le infinite possibilità del materiale e a svilupparne progetti che spesso si traducono in mostre.

Textielmuseum
Textielmuseum














Eccovi due link utili per scoprire i due musei: De Pont  e Audax Textielmuseum.

Infine colgo l'occasione per ringraziare Cornelis, Cicerone olandese di questa mia incursione a Tilburg.
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