lunedì 15 ottobre 2012

di Unknown

Sky Arte HD scalda i motori prima della partenza del 1 novembre


Dal 1 novembre sui canali 130 e 400 della piattaforma satellitare troveremo il nuovissimo canale di Sky tutto dedicato all'arte: fotografia, design, scultura, pittura, danza, letteratura, musica, festival e grafica. Sky Arte HD sembra promettere bene. Un contenitore esplosivo che già da giorni sta trasmettendo in loop 7 anteprima video che preannunciano stile e mission del canale. 
Inoltre c'è già stato un party romano che ha visto protagonista la Street art e la musica. Il nuovo canale è stato presentato in Italia lo scorso 13 giugno da Rupert Murdoch, presidente e CEO della News Corp, la holding dei media che controlla Sky Italia

Sky Arte HD sarà una vetrina d'eccellenza per promuovere l'arte made in Italy nel panorama internazionale. 
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domenica 14 ottobre 2012

di Unknown

Kassel non va in letargo grazie agli artisti cinesi

Mou Baiyan, Fat man
Mentre si fanno ancora i conti e resoconti della 13° dOCUMENTA, la città di Kassel si riveste nuovamente a festa per l'arte contemporanea. In occasione dell'anno della cultura cinese in Germania, la mostra "Alles unter dem Himmel gehort allen" (Tutto sotto il cielo appartiene a tutti), presenta 19 artisti contemporanei cinesi. Tutte le opere sono sparse lungo le strade, le piazze e i parchi della città.
Klaus Siebenhaar, uno dei curatori, ha affermato che si tratta della più grande mostra di arte contemporanea cinese in uno spazio pubblico al di fuori della Cina.
Una mostra all'aria aperta che presenta la faccia anticonformista dell'arte cinese; quindi niente disegni a china o eserciti in terracotta.
Un uomo nudo di grosse e grasse dimensioni (300 kg) si arrampica su una scala alta 8 metri per sbirciare gli interni della Neue Galerie, mentre un Trasformer composto da parti di camion militari si erge per 10 metri d'altezza...e poi formiche giganti e altre installazioni. Tutto per mantenere Kassel ancora sveglia per qualche mese ed evitare il letargo post Documenta.

Bi Heng, Transformer
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sabato 13 ottobre 2012

di Unknown

Un pezzo del favoloso mondo di Walter Visentin scende in piazza a Torino

W. Visentin, gazeabout #2#3
W. Visentin, gazeabout #2#3
A Walter Visentin piacciono gli intrecci, gli accumuli e il bianco. 
Almeno è ciò che sembra da una sbirciatina, senza troppe pretese critiche, ai suoi lavori pubblicati qua e là nel web.
In realtà l'artista torinese nasconde un mondo più intricato e profondo di quel che appare a prima vista.
A volte sembra la versione italiana di Kurt Schwitters. Ho detto "sembra", si perché i lavori di Visentin sono molto più legnosi e spesso i suoi gazeabout sono en plein air, accumuli senza pareti limitanti, a differenza del merzbau schwittersiano.

 La sua casAlbero è frutto di un'eco-favola moderna fatta di rumori, progetti sospesi a mezz'aria e misurazioni su di un tiglio. Un po' tutti i video, che potete trovare sul suo sito, sono documentari poetici del suo fare. (vedi CasAlbero - Drawing room). Alcuni lavori sono vere postazioni di lancio per la fantasia, penso a Veliero dei Sogni, un letto in cui tutti noi torneremmo bambini.

W. Visentin, Veliero dei Sogni
A metà tra design e scultura, non sai mai se le sue strane seggiole abbiano la canonica funzione di seduta o se stiano lì per essere guardate. Certo una cosa non esclude l'altra. A volte, come nel caso di Miraggio di Miglioramento, accade che le funzioni si moltiplichino su se stesse, proprio come le tavole che compongono la struttura. 
si sale, ci si siede, si osserva, ci si inerpica, si gode della magnificenza delle prospettive, si inizia a comprendere la vastità del panorama, e già arriva il momento di scendere. (link)
Davvero riduttivo definirla sedia! E' un'impalcatura di esperienze e di emozioni concatenate.

W. Visentin, Miraggio di Miglioramento
Sarà anche per questo che oggi, 13 ottobre, Miraggio di Miglioramento è stata la postazione di un comizio sui generis. Da qui Torino ha regalato alla città un nuovo progetto per l'arte contemporanea. In Piazza della città, attori e musicisti si sono susseguiti sul podio di Visentin per presentare al pubblico "The Others", questo il titolo del progetto. L'evento espositivo si rivolge all'arte contemporanea emergente: alle gallerie nate dopo il 2009, a centri no-profit, fondazioni, associazioni, progetti editoriali e collettivi di artisti; avrà carattere internazionale e si svolgerà dal 9 all'11 novembre presso l'ex carcere Le Nuove di Torino. (info)
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di Unknown

VideoPost | Atsushi Suwa e l'iperrealismo orientale

Atsushi Suwa è un pittore iperrealista, nato a Hokkaido, in Giappone. Si è laureato presso la Musashin Art University nel 1992. Per due anni ha vissuto a Madrid, grazie ad un programma per artisti organizzato dall'Agenzia per gli Affari Culturali. Dopo il suo ritorno in Giappone, Suwa ha concentrato le sue ricerche intorno al realismo, risalendo alle origini del dipinto. Nel 2000 ha presentato una serie di opere ispirate agli spettacoli e artisti del Butoh, una danza contemporanea giapponese degli anni '50, in cui i ballerini sono nudi e con il corpo ricoperto di bianco.


Da allora Suwa ha cominciato a realizzare opere che trascendono il realismo del corpo umano, esplorando la bellezza femminile, l'invecchiamento umano, la gioia o il dolore. Il suo processo creativo comincia con la conoscenza piena del soggetto. Il tutto è accentuato da una luce fioca e l'alternarsi dei toni del grigio. Le sue opere emanano quiete e silenzio.


Eccovi un video con altri suoi lavori:
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venerdì 12 ottobre 2012

di Unknown

Ape on the moon e Red Lemon Club by Alex Mathers

Essendo questo un blog la curiosità è d'obbligo, soprattutto quando si cerca di scovare nel web qualche altro interessante blog o progetto. Muovendoci a zonzo tra Twitter e Facebook, followers e fans, siamo felicemente incappati in un nome tutto da scoprire. Si tratta di un ex studente di geografia, che dopo la laurea ha messo su due siti, uno dedicato al mondo dei creativi, l'altro più legato all'arte grafica contemporanea. Nel frattempo, Alex Mathers, questo il nome del nostro eroe del web di oggi, è un freelance, illustratore autodidatta per Google, vive a Tokyo e sogna di fondare e gestire uno studio di animazione.

Vi presento i suoi due siti: Ape on the moon e Red Lemon Club.

www.apeonthemoon.com

Ape on the moon è un sito innanzitutto coloratissimo. E' gestito da Alex insieme a Philip Dennis. I due, che si definiscono scimmie inter planetarie -così è scritto sul sito stesso-, documentano tutto ciò che c'è di nuovo nel mondo delle arti visive contemporanee, con particolare attenzione per la grafica, l'illustrazione, l'animazione e tutti i sottogeneri che da queste derivano. Pensate che c'è perfino una sezione tutta dedicata ai giochi. (per vederla clicca qui).
La parte del sito che preferisco è sicuramente quella dei tutorial, articoli incentrati su grafici internazionali che spiegano l'iter dei loro lavori, dallo schizzo a mano al pc.

www.redlemonclub.com
Red Lemon Club invece ha una mission più pratica. E' un progetto web originale e dall'animo generoso: il sito si propone di aiutare i creativi indipendenti e liberi professionisti ad ottenere il riconoscimento che meritano. Come? Attraverso la condivisione delle idee, suggerimenti, branding e cercando di attirare i clienti e le imprese. 

Cari creativi italiani, anche questi sono due siti da salvare nella barra dei preferiti! eccovi i link: Ape on the moon Red Lemon club  
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di Unknown

I fotografi baravano anche prima di Photoshop

(photo's link)
Un dirigibile che con la punta del suo naso tocca la punta dell'Empire State Building, il corpo di una donna che funge da corpo di una lampada, una donna gatto, una parete occhio, un bagno di una fanciulla in una coppa da champagne...Sono solo alcune delle immagini frutto delle manipolazioni fotografiche prima dell'era di Photoshop, ora in mostra al Metropolitan Museum di NY in "Faking it manipulated photography before Photoshop".

Maurice Tabard, Room with eye, 1930
La mostra, organizzata da Mia Fineman, assistente curatrice del dipartimento di fotografia del museo, presenta più di 200 scatti manipolati. Le foto in mostra vanno dal 1846 al 1990. La truffa visiva a cui la curatrice si riferisce, non è quella che avviene nel momento dello scatto, creando situazioni non reali dinanzi agli obiettivi, ma  nelle modifiche apportate nelle camere buie. Ad esempio la mostra presenta stampe realizzate tramite l'opposizione di due negativi o colorate a mano.

Secondo la signora Finemann la storia della foto falsata è vecchia tanto quanto il media stesso. Soprattutto quando lo scatto è messo al servizio dell'arte, della stampa e della pubblicità. 

Per maggiori info eccovi il link
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giovedì 11 ottobre 2012

di Unknown

Evan Baden e l'intromissione tecnologica tra i giovani

Datalogic è l'azienda leader mondiale nell'identificazione automatica. Per capirci meglio è il collegamento fisico tra le cose e le informazioni relative alle cose. Data base, codici a barre etc...
Quest'anno per festeggiare i suoi 40 anni ha deciso di dar vita ad un evento artistico open air, presso piazza Re Enzo a Bologna, dal 9 al 18 ottobre. La mostra fotografica "People in progress" è una raccolta di scatti del fotografo americano Evan Baden. Occasione ottima e free entry per conoscere questo giovane artista. Prima di andare di persona qualcosa sul suo conto ve la diciamo noi.

Evan ha sempre lavorato in bilico tra fotografia e ricerca  nel campo della comunicazione e nuove tecnologie, ed è sicuramente per questo che Datalogic per il suo compleanno lo ha ingaggiato. I suoi soggetti sono soprattutto giovani alle prese con media tecnologici. 
Evan Baden e la serie Technically Intimate
(photo link)
Interessante il corpo di lavori del 2008 intitolato Technically Intimate, che indaga sul come la tecnologia, soprattutto internet, abbia modificato nei giovani la visione del sesso, dell'intimità e della privacy. Le foto mettono in risalto l'intromissione del mezzo tecnologico nei rapporti interpersonali. E lo fanno senza mezzi termini. Ciò che più colpisce è il contrasto tra la carica sessuale delle pose e l'innocenza data dalla giovanissima età degli attori e dalle ambientazioni.

dalla serie fotografica The Illuminati
(photo link)
The Illuminati invece è un progetto fotografico che si concentra sulla parola "connessione". Termine con cui la generazione anni '90 è cresciuta. Oggi con internet, instant messaging e la casella di posta praticamente in tasca, siamo sempre connessi agli altri e paradossalmente sempre più isolati. Sembra essere questo il senso dei volti illuminati dall'aura tecnologica.

The Illumination e Technically Intimate sono già stati presentati in diversi musei americani e molte foto sono già state pubblicate su quotidiani e riviste internazionali.

Non vi rimane che scoprire il suo ultimo lavoro a Bologna.

Nel frattempo eccovi anche un video:

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