mercoledì 21 dicembre 2011

di Unknown

VideoPost | Nuovo look per la GNAM

La GNAM, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, a Valle Giulia, istituita nel 1883 ma destinata a conquistare la sua sede attuale solo nel 1911, con il Palazzo delle Belle Arti appositamente progettato e poi ampliato da Cesare Bazzani, festeggia oggi i suoi 100 anni dall'apertura rifacendosi il look. 

La Soprintendente dello storico museo romano, Maria Vittoria Marini Clarelli, prendendo spunto da un sondaggio riguardo i desideri dei visitatori, ha ideato un nuovo allestimento più in linea alle nuove mode museali. 

Per saperne di più eccovi un servizio di Inside Art web TV (http://www.youtube.com/watch?v=4A82AKuD6ok).





Condividi questo post

giovedì 17 novembre 2011

di Unknown

Giò Pomodoro, Google e Twitter tutti per lui!

Google oggi ha dedicato il suo doodle a Giò Pomodoro che nel contempo è diventato trend topic su Twitter.  

Oggi, 17 novembre 2011, l'artista avrebbe festeggiato il suo 81mo compleanno.


Tra i regali un doodle che richiama direttamente le sue sculture.
Il logo si veste di metallico ed è investito da un gioco chiaroscurale che rivela il soggetto reale della ricerca di Pomodoro: la luce.
Il sole infatti, anche se non sempre rappresentato o simboleggiato, è il dichiarato protagonista di molte delle sue creazioni che su piani fluttuanti innescano colloqui misteriosi con  lo spazio, con il vuoto, senza esimersi da connotazioni ideologiche e sociali.

Pomodoro stesso scriveva: 
"L'opera, sia essa stessa, dovunque essa sia, luogo e presenza"
Ed ancora, riferendosi al futuro della scultura:
"Non ho mai cessato dal 1958 ad oggi, di pensare all'estensione, all'importanza della determinazione, individuazione e presenza del "vuoto" e della sua importanza in scultura. Ormai sappiamo che il vuoto è ricolmo di energia, sia nel macro che microcosmo. Immensi campi d'energia si estendono ovunque. E' l'immensità in cui lavorare, sperimentare ed esplorare, per tracciare nuovi percorsi, costruire nuove realtà e nuove visioni"
G. Pomodoro
Leggendo tra le righe si avverte una visione dello spazio che avvolge l'uomo ma va oltre il tangibile, oltre le definizioni del reale, molto vicina alla dimensione che si respira nel cyberspazio che oggi, forse non a caso, lo omaggia.
Condividi questo post
di Unknown

Il mito di Leonardo nell'arte contemporanea alla Reggia di Venaria

Inizia oggi, alla Reggia di Venaria di Torino, la mostra dedicata a Leonardo Da Vinci, "Leonardo. Il genio, il mito" che resterà aperta fino al 29 gennaio 2012 e già prima dell'inaugurazione ha registrato un totale di circa 25.000 prenotazioni.

La mostra permette di ricostruire il percorso artistico di Leonardo  grazie a 30 disegni originali che arrivano dall'Italia e dall'Europa sui quali spicca il famoso Autoritratto, solitamente preservato presso la Biblioteca Reale di Torino ed ora esposto e commentato da una video - inchiesta  di Piero Angela, che si chiede "Come era Leonardo da giovane?".

La mostra è suddivisa in quattro sezioni. Quella curata da Renato Barilli è tutta dedicata ai contemporanei che in qualche modo hanno tratto ispirazione dall'opera di Leonardo, focalizzando le loro ricerche sui temi del volto, della natura, dell'anatomia umana e delle macchine. 

M. Duchamp,
The other side of the painting 
Basti pensare al celebre omaggio di Marcel Duchamp che mise i baffi alla Gioconda o a Last supper di Andy Warhol, ma anche ad altri nomi del panorama artistico più recente: Spoerri, Nitsch, Recalcati. Il tema dell'Uomo vitruviano è riproposto nell'opera di Ceroli.
Lo studio della fisionomica, passando per le tipologie proposte da Lavater,  da Leonardo giunge all'estro di Goya, Daumier e Grosz
Infine gli informali come Wols, Tàpies, Rotella, Twombly, Bendini, Novelli che traggono spunto da Leonardo quando invita a leggere nelle macchie dei muri la presenza di paesaggi arcani.




Mostra da non perdere! 
Consiglio: Prenotate la vostra visita con largo anticipo. 
In considerazione dell’eccezionalità dell’evento e delle straordinarie misure di sicurezza e conservazione necessarie per le opere esposte in mostra, l’accesso è consentito ad un numero massimo di 120 visitatori contemporaneamente ogni mezzora.

Per maggiori info

Condividi questo post

mercoledì 16 novembre 2011

di Unknown

Lorenzo Ornaghi è il nuovo Ministro dei Beni Culturali

L. Ornaghi

Mario Monti, nuovo Premier, si è recato al Quirinale e dopo l'incontro con Napolitano per sciogliere la riserva sulla formazione del governo e sottoporgli la lista dei ministri, durato quasi due ore, alle 13:28 circa ha comunicato la tanto attesa compagine del nuovo governo. 
Dopo l'assillante toto - ministri dei giorni scorsi, abbiamo quindi la lista ufficiale.

Naturalmente per noi l'interesse si focalizza sul nome scelto per i Beni Culturali.
Trattasi di Lorenzo Ornaghi, che proprio stamane avrebbe chiuso in anticipo una lezione per recarsi a Roma, come già anticipato tramite Twitter da uno studente della Cattolica.
Ma non tutti sanno chi è Ornaghi, eccovi una breve presentazione.

Lorenzo Ornaghi, classe 1948, è un rettore italiano. Ornaghi si è laureato in Scienze politiche nel 1972 all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e vi ha lavorato come ricercatore fino al 1987, quando è diventato professore associato presso l'Università di Teramo. Nel 1990 è ritornato alla Cattolica di Milano diventando titolare della cattedra di Scienza politica nella facoltà di Scienze politiche e di Storia delle dottrine politiche. Dopo essere stato pro-rettore con incarico alle relazioni internazionali durante, nel 2002 è stato eletto rettore. Nel 2006 è stato rieletto per un secondo mandato quadriennale. Nel 2010 è di nuovo eletto per un terzo mandato.
Autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali, negli ultimi anni, oltre che alle indagini sul sistema politico e sulle élite dell'Italia, si è dedicato allo studio dell'integrazione politico-istituzionale dell'Europa e al tema della Costituzione europea.
Ornaghi riveste o ha rivestito anche diversi incarichi di prestigio in enti pubblici e privati:è direttore dell'ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali).
E' direttore della rivista "Vita e pensiero", è vicepresidente del quotidiano "Avvenire, è vicepresidente della Fondazione Vittorino Colombo di Milano, è membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano, dal 2001 al 2006 è stato presidente dell'Agenzia per le Onlus. 

Nel 2006 ha ricevuto l'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano.
Condividi questo post

lunedì 7 novembre 2011

di Unknown

Idee per una rinascita del "corpo sociale" dal MUSPAC


MUSPAC, inaugurazione ufficiale del 6 novembre 2011
In un paese in cui da qualche anno non si fa altro che chiudere musei o tagliare i fondi alla cultura, ogni tanto un segnale positivo ci lascia ben sperare.
Ancor di più se arriva dal capoluogo abruzzese colpito dal violento sisma del 2009.
Ieri, 6 novembre 2011, a partire dalle ore 12:00, il MU.SP.A.C. Museo sperimentale d'Arte contemporanea dell'Aquila, ha inaugurato gli spazi della nuova sede in via Ficara, Piazza d'Arti.

Nato nel 1993 come organo strumentale dell'Associazione Culturale "Quarto di Santa Giusta" (fondata nel 1984), il MUSPAC svolgeva l'attività artistica e culturale nel centro storico della città, in via Paganica 17. Scopo fondamentale è sempre stato quello di 
 "considerare l'arte come una pratica di esperienza globale, un processo totalizzante che serve alla rigenerazione e liberazione degli uomini dalle costrizioni della società". 
Oggi la città, liberata in maniera drastica e dolorosa da tutti i dictat di una società urbanisticamente definita e culturalmente schematizzata, si rivolge all'arte con una libertà ed una volontà del tutto nuova. 

Tavola rotonda
La tavola rotonda che ha avuto luogo ieri al MUSPAC, in cui sono intervenuti critici, artisti ed operatori culturali, ha sottolineato la necessità di rinsaldare e nel contempo ricreare ex novo le parti di un "corpo sociale", in cui l'arte e la cultura fungano da collante e forza rigeneratrice.

Un concentrato di idee e contributi che, dall'esperienza personale a quella collettiva, dalla memoria del passato alla volontà di affacciarsi al domani, tesse la trama di un nuovo assetto sempre più interdisciplinare, aperto e libero. 

Un concentrato che verrebbe voglia di imbottigliare e spedire a tutte quelle istituzioni e luoghi sacri del contemporaneo, sfavillanti e comodi nei loro nuovi, aurei, macro e maxi spazi, spesso più impegnati nel sottostare alle leggi del marketing e del profitto che a puntare alla sostanza.

E. Sconci e il sindaco dell'Aquila On. Massimo Cialente
al taglio del nastro
Chapeau per il direttore del museo Enrico Sconci e per tutte le menti illuminate impegnate nel campo culturale e sociale intervenute al dibattito, perché hanno reso giustizia alle potenzialità dell'arte e del suo magico contenitore qual è, o meglio dovrebbe essere, il museo.


Questa sera sul nostro canale YouTube il video integrale della tavola rotonda e dell' inaugurazione ufficiale. Nel frattempo eccovi qualche foto.


Piazza d'Arti
MUSPAC, la nuova sede
Inaugurazione ufficiale
Sindaco dell'Aquila,
 On. M. Cialente
E. Sconci e l'artista
 C. Pagone (Monticelli & Pagone)
La nuova sede del museo
La nuova sede del museo
La nuova sede del museo

Condividi questo post

lunedì 10 ottobre 2011

di Unknown

David Smith al Whitney Museum di New York con i suoi giganti d'acciaio

D. Smith Cubi XXI , 1964, installato presso il Whitney Museum
(http://www.artnet.com)
L'artista americano David Smith e la sua ricerca costante della forma geometrica attraverso sculture di piccole e monumentali dimensioni, sono al centro della mostra allestita presso il Whitney Museum of American Art.
"David Smith: cubes and anarchy", questo il titolo della mostra, riunisce circa 60 opere tra sculture, disegni, dipinti, fotografie e alcuni dei suoi taccuini mai esposti prima, per esplorare l'intero percorso dell'artista.

Il sottotitolo della mostra  rimanda al potere rivoluzionario delle forme geometriche già preannunciato dai costruttivisti russi. L'arte di Smith è stata suggestionata da grandi artisti del calibro di Mondrian, Kandinsky e Picasso.
Smith, partendo dalle loro intuizioni, si afferma quale poeta della scultura saldata, producendo una quantità eterogenea di lavori definibili per ossimori. 

D. Smith, Zig III, 1961
(http://www.whitney.org/Exhibitions/DavidSmith)
Le sue opere sono fusioni  di geometrie semplici e tecniche e materiali di fabbricazione industriale; sono felici connubi tra forme senza tempo, gesti assoluti e potenza e materia viva della vita moderna, vestita d'acciaio e d'alluminio. 
Formule precise che hanno reso Smith un felice funambolo dell'arte in bilico tra matematica, geometria e fantasia.
Nella creazione di questa sintesi, Smith ha ridefinito l'estetica e le ambizioni della scultura.

La mostra, al Whitney fino all'8 gennaio 2012, sarà riallestita presso il Wexner Center for the Arts, Columbus, nell'Ohio.
Condividi questo post

venerdì 7 ottobre 2011

di Unknown

VII Giornata del contemporaneo per AMACI

G.Paolini per la VII Giornata del Contemporaneo
Sabato 8 ottobre la Giornata del Contemporaneo apre le porte dei musei. Giunto alla sua settima edizione, il grande evento, promosso dall'Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (Amaci), presenta artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea. 

Protagonista di ogni edizione della Giornata è un artista italiano di fama internazionale. Dopo Pistoletto (2006), Cattelan (2007), Pivi (2008), Ontani (2009) e Arienti (2010), quest'anno va in scena Giulio Paolini, ideatore dell’immagine guida dell’evento, che attraverso un'architettura simbolica, una prospettiva aulica, una cornice d'oro, focalizza l'attenzione su temi come la percezione dell'opera d'arte e la sua destinazione museale.

Non ci resta che augurarvi una buona giornata del contemporaneo!
Condividi questo post