mercoledì 22 giugno 2011

di Unknown

Le prime foto di Ai Weiwei dopo il rilascio

Eccovi le prime foto di Ai Weiwei dopo il rilascio accompagnato dal suo avvocato. 
Noi l'abbiamo trovate sul sito del New York Times. Speriamo non sia una bufala, ma a prima vista sembrerebbero confermare le ultime dichiarazioni riguardo lo stato di salute dell'artista.

Fonte: http://www.nytimes.com/2011/06/23/world/asia/23artist.html?_r=4

Dai vari tweet che si accavallano su Twitter in tutte le lingue del mondo per urlare e condividere la gioia per la liberazione dell'artista cinese, abbiamo scovato le ultime notizie. 
La sorella dell'artista avrebbe dichiarato ai media che il fratello è a casa, "è dimagrito ma sta bene".

Fonte: http://www.nytimes.com/2011/06/23/world/asia/23artist.html?_r=4
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di Unknown

Ai Weiwei è stato liberato!


L'artista cinese Ai Weiwei é stato liberato su cauzione. La notizia è stata confermata oggi dall'Agenzia Nuova Cina, secondo la quale l'artista e' stato messo in libertà' per la sua ''buona condotta'' e perché ha ''confessato i suoi crimini''.

Accusato formalmente di evasione fiscale, Weiwei è stato arrestato in modo semi clandestino, per più di un mese non si sono avute notizie, fino a quando gli fu permesso, unica concessione durante la prigionia, di rincontrare sua moglie. 

Il tam tam di petizioni, manifestazioni, eventi e mostre organizzate per la liberazione dell'artista cinese, hanno avuto oggi un lieto fine, almeno in parte considerando che, sempre secondo la stampa cinese, l'artista sarebbe stato rilasciato anche a causa delle sue condizioni di salute.

Ma poche ora fa il suo assistente, tramite un messaggio diffuso su Twitter, ha affermato che l'artista ha raggiunto il suo studio situato alla periferia di Pechino ed è apparso in buona salute, anche se dimagrito. 

Nei giorni che seguiranno andranno valutate le reali motivazioni del rilascio e staremo ad ascoltare le dichiarazioni dell'artista per far luce sul suo caso che ha mosso il mondo dell'arte e non solo a livello internazionale.
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martedì 21 giugno 2011

di Unknown

Causa rifiuti il CAM di Casoria rinuncia alla Biennale di Sgarbi

Nulla da fare, il caos del maxi progetto di Vittorio Sgarbi per i 150 anni dell'Unità d'Italia, dalla mala organizzazione del Padiglione Piemonte oggi scende al Sud con il CAM di Casoria che rinuncia ufficialmente alla partecipazione alla Biennale di Venezia. La causa?



Il museo CAM – si legge nel comunicato -, inserito nell’iniziativa ‘Percorsi e soste del Padiglione Italia’ promossa dal Padiglione Italia della 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, ha dovuto rinviare la propria adesione al progetto a causa dei cumuli di spazzatura che impediscono l’accesso alle vie che conducono al museo. L’emergenza rifiuti si è manifestata impellente già dall’ inaugurazione dell’ultima mostra al CAM nell’aprile 2011. Da allora la spazzatura non è mai stata rimossa dalle strade adiacenti il museo, crescendo di volume e di ingombro, rendendo impossibile o quantomeno difficoltoso il raggiungimento della struttura”.

Questa volta il critico ferrarese e gli addetti all'organizzazione c'entrano poco. 


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lunedì 20 giugno 2011

di Unknown

Patatrac per il Padiglione Italia in Piemonte. Maledizione o colpa di qualcuno?

Vi avevamo avvisato che saremmo tornati sul'argomento, ma l'intenzione era di lasciar da parte le polemiche e interessarci solo di pittura, scultura e arte tout court.
Invece siamo di nuovo travolti dal turbine confusionario che fin dall'inizio ha maledetto il maxi progetto sgarbiano.
Con le imminenti aperture dei vari padiglioni regionali collaterali a quello italiano a Venezia, "Lo Stato dell'Arte", questo il titolo dei padiglioni regionali, in Italia appare privo di fondamenta stabili e non per colpa della comunità creativa ma per tutto il sistema che gli gira attorno.

Ma non volendo far di tutta l'erba un fascio, ci limitiamo alle vicende inerenti il caso del Piemonte che, dopo aver già rinviato la vernice prevista per il 22 giugno nel Museo delle Scienze naturali a Torino, rischia ora di saltare definitivamente o di essere rinviato perfino in autunno, praticamente quando la Biennale di Venezia 2011 chiuderà i battenti.

Stavolta però le colpe Sgarbi le rinvia ai mittenti e da Acqui, dove si trova per ricevere un Premio, spara a zero su tutti gli organizzatori coinvolti e si schiera dalla parte degli artisti invitati ma dissidenti perché non ritenevano 
"l'evento rappresentativo del panorama artistico regionale".
Alcuni nomi: Mainolfi, Gastini, De Paris, Botto & Bruno, Astore,  Banfo, Leonardo, Massaioli, Ragalzi, Sena.

Il Vittorio furioso si è lamentato dell'esiguo numero degli artisti che avrebbero rappresentato il Piemonte, circa 25, rispetto ai 100-150 di altre regioni anche più piccole e a riguardo ha dichiarato:
"Avevo in mente una mappatura dell'arte del territorio, non la miseria che ora mi si propone"
Inoltre se la prende con il sottosegretario Roberto Rosso, oltre che con l'assessore regionale Michele Coppola e il direttore regionale dei beni culturali Mario Turetta, tutti, a suo avviso,
 "non all'altezza della situazione"
Situazione ingarbugliata caro Vittorio, speriamo solo che la maledizione del patatrac non si allarghi anche agli atri padiglioni regionali e che il sole torni a splender per "illuminar", per dirla alla Curiger, lo "Stato dell'Arte" del nostro bel Paese, da Nord a Sud. 
Anche perché noi ci siamo stancati di dover andar a caccia del colpevole, tanto non vien mai fuori.

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sabato 18 giugno 2011

di Unknown

VideoPost | Quando l'immaterialità inonda il vuoto: Meris Angioletti alla Biennale

"Stanzas", l’installazione all’Arsenale di Meris Angioletti, è solo apparentemente immateriale.

L'artista si presenta alla Biennale di Venezia 2011 con un'installazione molto simile ad uno spettacolo teatrale, in cui gli attori  compaiono solo tramite le loro voci fuori campo. Lo spettatore non è più colui che assiste passivo nella sua comoda poltrona al dramma che va in scena. E' letteralmente rapito dal gioco sonoro di cantilene, rumori metallici di sottofondo, rime cantate, sillabate, sussurrate e urlate, teorie lineari e teorie senza capo né coda. 

L'artista, tramite un mix magico di luci e voci, in bilico come funamboli su un'evanescente struttura narrativa, indaga il rapporto tra creazione cinematografica e cura mentale.

Eccovi il video, chiudete gli occhi e godetevi lo spettacolo...




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venerdì 17 giugno 2011

di Unknown

Il fascino del Padiglione dell'Iraq alla Biennale di Venezia 2011

Anche noi siamo stati in quel di Venezia a zonzo tra Giardini ed Arsenale, ma a metà strada del percorso che collega i due poli nevralgici della Biennale, tra calle, campi e canal, zeppi di tipici panorami da cartolina, abbiamo fatto sosta in uno dei  Padiglioni  più affascinanti di quest'anno, quello dell'Iraq.

A due passi dall'affollata Via Garibaldi, ai piani alti dell'elegante quanto eclettica Gervasuti Foundation, si snoda un percorso di opere site specific di sei artisti iracheni che interpretano il tema dell'acqua, elemento essenziale della vita, attraverso la pittura, la performance, il video, la fotografia e l'installazione.

Con Wounded water / Acqua ferita, questo il titolo della mostra, si è scelto di affrontare una tematica di principale importanza per il mondo iracheno, ma che a differenza della guerra e del terrorismo gode di un minor interesse mediatico.


Adel Abidin
Consumption of War, 2011
Video Projection and Anamorphic Installation
Courtesy of the artist

Ali Assaf
Narciso, 2010
Video installation
Courtesy of the artist

Azad Nanakeli,
Au (water), 2011
Mixed media installation with audio
Courtesy of the artist

Tre buoni motivi per non perdervi questo Padiglione?

-Per la relazione imbastita tra le opere esposte e l'architettura del luogo che le accoglie, che crea epifanie inaspettate in cui memorie e ricordi si insinuano continuamente.

-Per lo humor apparente sotteso in alcune opere, come ad esempio in "Consumption of war", a cui fa da contraltare la nota amara della dolce consapevolezza galleggiante in "Narciso" o per l'evidenza palesata in "Au(water)".

-Per guardare con occhi più disincantati e poetici ad un paese che siamo abituati a considerare solo per le sue catastrofi collettive, senza renderci conto che dietro ognuna esiste una moltitudine di vite singole.  

Vi proponiamo quest'intervista fatta ad Ali Assaf, Commissario ed artista del Padiglione, che grazie alla passione e alla caparbietà di Mary Angela Schroth, che ne è stata curatrice infaticabile, è riuscito a riportare a Venezia un paese che mancava fin dal 1976, anno della sua prima partecipazione alla kermesse.



Per maggiori info vi rimandiamo al sito ufficiale del Padiglione dell'Iraq
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giovedì 16 giugno 2011

di Unknown

Padiglione Italia, da regione a regione

Padiglione Italia 2011
Passate le dichiarazioni, passate le liste infinite, passate le polemiche di critici, stampa, le beghe tra organizzatori, passato tutto ciò che ha creato pubblicità intorno al  Padiglioni Italia alla Biennale di Venezia. 
Un gran parlare, male, ha preceduto il vernissage della mostra, ed ora invece si ricorre alle smentite: c'è chi ritocca i suoi giudizi, chi cerca il bello nella confusione rivoluzionaria del curatore, c'è chi ne apprezza l'allegria e lo humor che vi si respira. 

Ora però l'attenzione dei media si sposta e, sempre con il mirino puntato al chiacchieratissimo critico ferrarese, spara opinioni sui Padiglioni Italia regionali.

Noi per ora ci asteniamo dai giudizi in anteprima ed affrettati e ci limitiamo a fornirvi ancora una volta una Lista con date di apertura e luoghi dei vari Padiglioni Italia, regione per regione.

 Per una mappa completa delle varie mostre aspettiamo che i lavori in corso di alcune abbiano fine.

Chiunque volesse può inviarci foto ed opinioni sui vari Padiglioni regionali. (clicca qui)


PADIGLIONE ABRUZZO
- 25 GIUGNO - PESCARA - AURUM
- 23 LUGLIO - L'AQUILA - DUOMO (IN OCCASIONE DELLA RIAPERTURA AL PUBBLICO)
- 24 LUGLIO - CIVITELLA DEL TRONTO (TERAMO) - FORTEZZA DI CIVITELLA
- 5 AGOSTO - LANCIANO (CHIETI) MUSEO SANTO SPIRITO


PADIGLIONE BASILICATA
- NESSUNA DATA - POTENZA - GALLERIA CIVICA


PADIGLIONE CALABRIA
- NESSUNA DATA - REGGIO CALABRIA - VILLA GENOESE ZERBI


PADIGLIONE CAMPANIA
- NESSUNA DATA -NAPOLI - PAN


PADIGLIONE EMILIA ROMAGNA  
- 14 LUGLIO - PARMA - PALAZZO PIGORINI
- 14 LUGLIO - REGGIO EMILIA - CHIOSTRI DI SAN PIETRO  
- NESSUNA DATA - BOLOGNA - PALAZZO FAVA


PADIGLIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
- 1 LUGLIO - TRIESTE - MAGAZZINO 26 DEL PORTO VECCHIO


PADIGLIONE LAZIO
-23/24 GIUGNO - ROMA - PALAZZO VENEZIA


PADIGLIONE LIGURIA
- NESSUNA DATA - GENOVA - PALAZZO DELLA MERIDIANA
- NESSUNA DATA -GENOVA - VILLA CROCE


PADIGLIONE LOMBARDIA
- NESSUNA DATA - MILANO - PALAZZO LOMBARDIA
- NESSUNA DATA - MILANO - FABBRICA DEL VAPORE
- 12 LUGLIO - MANTOVA - PALAZZO TE


PADIGLIONE MARCHE
- 20 GIUGNO - ANCONA - MOLE VANVITELLIANA
- 28 GIUGNO - URBINO - ANTICO ORTO DELL'ABBONDANZA


PADIGLIONE MOLISE
- NESSUNA DATA - ISERNIA - OFFICINA DELLA CULTURA


PADIGLIONE PIEMONTE
- 22 GIUGNO - TORINO - MUSEO DELLE SCIENZE


PADIGLIONE PUGLIA
- 24 GIUGNO - BARI - COMPLESSO DI SANTA SCOLASTICA


PADIGLIONE SARDEGNA
- 10 GIUGNO - SASSARI - MASEDU
- 11 GIUGNO - NUORO - MAN
- 11 GIUGNO CAGLIARI - ANTICO PALAZZO DI CITTA'


PADIGLIONE SICILIA
- NESSUNA DATA - PALERMO - ALBERGO DELLE POVERE
- 18 GIUGNO - MONTEVERGINI (SIRACUSA) - GALLERIA CIVICA D’ARTE CONTEMPORANEA


PADIGLIONE TOSCANA
- 7 LUGLIO - FIRENZE - VILLA BARDINI
- 7 LUGLIO - PRATO - MUSEO PECCI


PADIGLIONE TRENTINO
- SEDE DA DEFINIRE


PADIGLIONE UMBRIA
- 25 GIUGNO - SPOLETO - PALAZZO COLLICOLA


PADIGLIONE VALLE D’AOSTA 
- NESSUNA DATA - BARD (AOSTA) - FORTE DI BARD


PADIGLIONE VENETO
- 21 GIUGNO - PIAZZOLA SUL BRENTA (PADOVA) - VILLA CONTARINI
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