lunedì 30 maggio 2011

di Unknown

La mappa della Biennale di Venezia 2011

Si aprono le danze. Da oggi ha inizio il tam tam di vernissage in quel di Venezia per l'apertura della 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale

Per chi dal 4 giugno ha in programma una vera full immersion nell'arte contemporanea internazionale, eccovi la mappa dei vari Padiglioni ed eventi collaterali per scegliere con calma l'itinerario giusto.



A Map by The Odd Tag

▪ Guarda la Mappa della Biennale di Venezia 2011 in una finestra più grande.
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martedì 24 maggio 2011

di Unknown

Jan Fabre e la sua Pietà macabra a Venezia

J. Fabre, Sogno compassionevole, 2011
 (foto da www.kataweb.it)

Già fa discutere l'opera "Sogno compassionevole" presentata dal fiammingo Jan Fabre, una versione della Pietà Michelangiolesca conturbante e macabra ma secondo l'artista "affatto blasfema". 
La vergine, il cui volto è raffigurato da un teschio, stringe tra le braccia non un Cristo morto ma il corpo dell'artista stesso, in abito da sera e in stato di decomposizione, attaccato da farfalle, insetti e scarabei. Con una mano sorregge un viscido cervello in puro marmo di Carrara.

J. Fabre, Sogno compassionevole, 2011
 (foto da www.kataweb.it)
L'opera è visibile presso la Scuola Grande della Misericordia a Venezia ed è parte di una grande installazione composta da altre cinque sculture tra cui cervelli ingranditi sormontati da tartarughe rovesciate, alberi bonsai e croci. Il tutto posto su un'aurea pedana su cui è possibile salire solo in pantofole.

L'opera è stata presentata in anteprima e fa parte delle mostre collaterali alla 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale.
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lunedì 23 maggio 2011

di Unknown

Trio perfetto per il "Premio Ceres4Art": birra, arte e musica

"Ceres4Art", il Premio per giovani talenti ideato e promosso dall'omonima azienda di birra danese, è giunto alla sua quarta edizione. 
Il concorso premia i talenti emergenti del panorama artistico italiano che attraverso la fotografia, il video, la pittura, l'installazione e via dicendo, si sfidano nel rappresentare il mondo Ceres.. 
Il progetto di quest'anno gode anche dell'importantissimo contributo e supporto dell'emittente televisiva Mtv con la quale si sono organizzate una serie di serate all'insegna dell'arte e della musica.
Molti musei italiani d'arte contemporanea aprono le loro sale alle esibizioni live di personaggi musicali della sfera elettronica e, tra un sorso e l'altro di birra, si offre anche l'opportunità di ammirare la collezione di opere d'arte di Ceres, provenienti dai concorsi degli anni precedenti.

Noi di Blarco ci eravamo accorti del loro passaggio, all'indomani della serata del 26 febbraio a Perugia, in Palazzo della Penna, quando siamo stati costretti a guardare le lavagne di Joseph Beuys tra un frigorifero e l'altro. 
A parte gli inconvenienti del giorno dopo, un po' come quelli della birra, l'iniziativa promossa dall'azienda  è davvero ammirevole, definita già come una sorta di "mecenatismo artistico metropolitano". Si rivolge ad un pubblico giovane per promuovere artisti emergenti.

Un'opera del Ceres4Art 2010

Il 19 Maggio l'iniziativa ha fatto tappa a Roma, presso Lanificio 159, presentando per la prima volta le opere selezionate per il concorso del 2011. 20 artisti in totale, alcuni con un già nutrito curriculum alle spalle, altri pressapoco sconosciuti o poco noti. Dalla pittura alla fotografia, al video e l'installazione, i giovani concorrenti si fanno interpreti di un mondo che non è solo un marchio ma uno stile.
Quest'anno la variegata giuria vantava anche nomi di spicco nell'ambito del contemporaneo, come ad esempio il critico d'arte Luca Beatrice ed il musicista ed artista fondatore dei Subsonica Boosta.
E la promozione dell'arte non finisce qui. Ceres ha pensato bene di sfruttare l'arte, in senso buono chiaramente, anche stampandola sulle sue bottiglie, che usciranno in una limited edition.

Per maggiori info sugli eventi o per partecipare ai prossimi concorsi, vi rimandiamo al sito della Ceres4Art.

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di Unknown

Jannis Kounellis a Sorrento parla dell'acqua

Jannis Kounellis
Cosa lega l'arte all'acqua? E più precisamente al mare, al Mediterraneo? 

Questo uno degli interrogativi posti nell'ambito della rassegna sorrentina "La cultura dell'acqua, il nostro mare".
I vari incontri, che si terranno in merito alla tematica dell'acqua, vogliono intenderla non solo dal punto di vista scientifico e ambientale, ma attraverso un'ottica a 360gradi, con interventi di discipline differenti ma complementari.
Così anche l'arte è chiamata a far riflettere e ieri a tenere alto il livello della rassegna, è arrivato l'artista greco Jannis Kounellis, italiano d'adozione ed infaticabile viaggiatore tra Oriente ed Occidente.

L'artista ellenico ha risposto ad una serie di domande,esprimendo così il suo pensiero:
 "L'acqua è una realtà che si vede e si vive, ha un suo peso metaforico e realistico, è una realtà tangibile in cui siamo immersi"
Maestro riconosciuto dell’Arte Povera, Kounellis, per il suo lavoro creativo, attinge continuamente alla ricchezza storico, artistica, mitica del suo Mar Mediterraneo e alla condizione del viaggio, inteso come momento fondante della performance artistica.
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domenica 22 maggio 2011

di Unknown

Conto "salato" per la Montagna di Mimmo Paladino

i cavalli danneggiati (da "La Repubblica")

Ricordate i festeggiamenti dei tifosi milanisti in Piazza Duomo a Milano all'indomani della vittoria dello scudetto? In precedenza ne avevamo già parlato (clicca qui).
Erano andati un po' oltre il dovuto ed era finita che l'installazione intitolata "La Montagna di Sale" di Mimmo Paladino ci aveva rimesso i cavalli.
I dirigenti del Milan fin da subito erano ricorsi ai ripari assumendosi le responsabilità e offrendo piena disponibilità a pagare il conto. 
Come riportato da "Il Corriere della Sera" e da "La Repubblica", oggi il conto per il restauro è arrivato ed ammonta a 150mila euro, la metà del budget utilizzato per l'allestimento iniziale. I cavalli da sostituire sono in tutto 8 e le 150 tonnellate di sale vanno tolte e rimesse. 

Adriano Galliani può considerarsi fortunato, visto che l'artista non ha richiesto nessun ulteriore risarcimento personale, altrimenti il conto sarebbe stato molto più "salato". 
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di Unknown

VideoPost | la donna secondo Tayeba Begum Lipi

Nella ricerca artistica di Tayeba Begum Lipi, artista bengalese che vedremo nell'imminente 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia (Padiglione Bangladesh), il doppio è un motivo che ritorna spesso per indagare l'animo e l'io femminile, per richiamare, simbolicamente, l'emancipazione della donna, per spiegarne le contraddizioni culturali e psicologiche.
Lipi utilizza l'immagine femminile come punto di riferimento anche nella pittura, incisione, performance ed installazione.

Ecco per voi  "I wed myself" del 2010, in cui l'artista si sdoppia per farsi vestire a festa sia da uomo che da donna, tutto per poi riunire in matrimonio i due sposi.


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di Unknown

La statua di Papa Wojtyla. Via subito!


All'indomani dell'inaugurazione della statua del Beato Wojtyla a Roma, presso la Stazione Termini, anziché devoti in preghiera, scorgiamo volti perplessi e smarriti. 
I passanti, nonostante la fretta di salire su un autobus che in Piazzale dei Cinquecento fa capolinea, guardano la statua che dovrebbe rappresentare il Papa polacco ed invece un volto sconosciuto li scruta dall'alto verso il basso. 
Se ne è accorto anche L'Osservatore Romano che riguardo l'opera plastica ha scritto: 
"Pecca di una scarsa riconoscibilità. Il suo volto, situato in cima alla struttura, ha solo una lontana somiglianza con quello del Papa"
Le critiche toccano anche altri punti e arrivano da ogni dove. A sollevarsi, perfino le voci dei Papa boys per tuonare:
"Opera incomprensibile, il comune la rimuova".
D'accordo anche il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che senza peli sulla lingua ha dichiarato:
"La teca di Meier era il male, un bel simbolo di orrore, questa è peggio"
Dalle prime impressioni, tutte negative, le critiche si sono spostate non tanto su chi l'ha donata o realizzata, ma piuttosto su chi l'ha valutata prima di darle il nulla osta.
A questo punto però la questione si fa davvero ingarbugliata e si finisce in un vero e proprio giallo. Chi commissionò l'opera? Chi diede il consenso una volta visti i bozzetti? 
L'opera sarebbe il frutto di una donazione, comunque meritevole, della Fondazione Silvia Paolini Angelucci. La Commissione Storia e Arte della sovrintendenza in un primo momento l'avrebbe rifiutata. Si sarebbe pensato anche di procedere con un bando, ma visto lo stringere dei tempi rispetto alla beatificazione del pontefice si è fatto dietrofront (non si sa se sia stato Alemanno o chi per lui) e si è tornati sulla prima ipotesi, richiamando lo scultore Oliviero Rinaldi

Alzatosi il polverone delle polemiche ora si corre ai ripari ed Alemanno ha già dichiarato:
 "Ascolteremo il parere della gente, con molta calma. Se il giudizio non sarà positivo, magari dei cambiamenti potranno essere fatti"

Il Messaggero ha già confezionato un sondaggio online in cui domanda: "Cosa pensate della statua di Wojtyla inaugurata a Termini?" L'88,4 % dei web lettori ha risposto che non gli piace.
Scontato dire che se all'indomani della morte dell'amato Papa in Piazza San Pietro si urlava "Santo subito!", oggi in Piazzale dei Cinquecento, al cospetto della statua, si pensa "Via subito!". 
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