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sabato 5 aprile 2014

di Roberta Perego

Andrea Mastrovito alla GAMeC: il disegno che lega terra e cielo



Salendo le scale della GAMeC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo) si apre luminosissima SpazioZero, sala concepita per accogliere in mostra progetti temporanei site-specific. Sembra una rivelazione improvvisa.

martedì 12 febbraio 2013

di Unknown

Art Passport, la cittadinanza sotto il segno dell'arte

I progetti in fase di start-up hanno sempre una magia particolare che affascina, forse data dal carico di aspettative sempre in bilico tra sogno e scommessa.
Art Passport, la sfida lanciata dall’associazione bergamasca The Blank, ha tutto il fascino del sogno ma anche la forza prorompente di una razionale progettualità, che mantiene i piedi ben saldi a terra e  si permette il lusso di volare più in alto solo quando può. La sfida consiste nel far rete nel mondo dell’arte contemporanea, sia a livello nazionale che internazionale, ma lo fa in maniera del tutto originale, udite udite: creando passaporti d’arte.
Per aiutarvi a comprendere meglio l’intero progetto, abbiamo rivolto loro qualche domanda.




Da chi e come, è nata l’idea di Art Passport?
Art Passport è l’estensione di un progetto nato per Art Date 2012, tre giornate dedicate all’Arte Contemporanea nella città di Bergamo organizzate da The Blank. L’idea è nata sviluppando su un piano artistico il modello dei timbri presenti lungo il Cammino di Santiago di Compostela, nei luoghi di culto Giapponesi o nei rifugi di montagna. In tutti questi posti abbiamo notato che le persone avevano piacere a utilizzare il timbro per imprimere e portar via un ricordo del luogo e un momento della propria vita. Abbiamo pensato che tutti, andando in un centro d’arte, avrebbero voluto avere non solo un ricordo del luogo ma anche una vera e propria opera d’arte da portare via, così è nata l’idea di Art Passport.

Ci spiegate meglio in cosa consiste?
Ci sono tre elementi principali: l’Art Passport - un vero e proprio passaporto personalizzato cartaceo – il network di musei, gallerie e istituzioni culturali italiane e straniere e i timbri realizzati dagli artisti che si trovano in questi luoghi. Il passaporto potrà essere ritirato facendone richiesta dal sito www.artpassport.it o direttamente nelle istituzioni culturali che partecipano al network. Ogni polo culturale inviterà un artista con cui ha lavorato a realizzare un timbro d’autore che chiunque potrà poi applicare al proprio passaporto rendendolo un’opera d’arte aperta e preziosa. Inoltre al raggiungimento di un certo numero di timbri saranno sbloccati dei bonus – dall’ingresso gratuito ai musei, alla spedizione di cataloghi etc… - per incentivare la circolazione e la fruizione dell’arte contemporanea.

Dal vostro sito abbiamo potuto notare che procedete per fasi, obiettivo dietro obiettivo. A che punto della vostra sfida vi trovate?
Il progetto è appena stato lanciato, siamo nella fase di raccolta fondi che ci permetterà di stampare i passaporti veri e propri e di attivare a inizio Aprile il network italiano. In meno di un mese abbiamo già raccolto da 350 sostenitori 3.320 Euro dei 10.000 necessari alla start-up.

Quali sono i segnali che vi incoraggiano e quali quelli che vi farebbero gettare subito la spugna?
Sicuramente il grande numero di donatori, pur non essendo ancora stato inserito su una piattaforma di crowdfunding (finanziamento collettivo) la partecipazione è stata notevole e ci ha lasciato particolarmente stupiti. Così come l’attenzione attorno al progetto che sarà presentato ad AMACI – associazione che riunisce tutti i principali musei d’arte contemporanea italiani – ad Aprile. Per questo al momento e per fortuna non vediamo molti segnali negativi, ma il percorso è lungo e ci saranno sicuramente imprevisti.

Avete già qualche nome da svelarci circa gli artisti coinvolti nella realizzazione dei timbri?
Durante Art Date 2012 sono stati coinvolti artisti come Marcello Maloberti, Riccardo Beretta, Shannon Ebner, Alis/Filliol, Navid Nuur, Andrea Mastrovito, Oscar Giaconia etc… ma saranno i musei, le gallerie e le istituzioni culturali che entreranno a far parte del network – ci sarà una selezione qualitativa degli spazi e quindi anche degli artisti- a scegliere l’artista che li rappresenterà.

Tre buoni motivi per sostenervi nel progetto?
Pensiamo che sia un’idea originale, gestibile da un punto di vista organizzativo e sostenibile nel suo aspetto economico. Crediamo sia un progetto utile per ampliare il pubblico e la circolazione delle persone all’interno dell’arte contemporanea, aggiungendo come stimolo la possibilità di iniziare una collezione gratuita, quindi accessibile a chiunque abbia voglia di scoprire i linguaggi del nostro tempo.

Eccovi il video di presentazione di Art Passport, per avere maggiori informazioni ed aderire al progetto www.artpassport.it


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