lunedì 20 gennaio 2014

di Martina Cicogna

San Lorenzo: un piccolo Museum Quarter nel cuore di Roma


Negli ultimi tempi ho notato come numerose gallerie d’arte abbiano deciso di spostarsi dal centro città per esplorare le zone più disparate. Non si tratta esclusivamente di una scelta pratica ed economica, ma dettata il più delle volte da una voglia di rinnovamento. 
Il quartiere San Lorenzo, fra Piazza San Giovanni e L’Università La Sapienza, è uno di quei luoghi che ha visto la propria rivalutazione negli ultimi anni: negozi e boutiques, caffè letterari e, last but not least, gallerie d’arte.
Spicca su tutti l’ex Pastificio Cerere in via degli Ausoni, edificio industriale che ha smesso di produrre pasta più o meno dagli anni ’70 dando nuova vita ai suoi spazi ospitando studi d’artista, laboratori e studi d’arte. 
Al piano terra troviamo la Fondazione Pastificio Cerere che dal 2004, con a capo Flavio Misciatelli, la direzione artistica di Marcello Smarrelli, curatori e artisti in residenza, propone un lavoro di ricerca atto a diffondere l’arte contemporanea anche grazie a collaborazioni e partecipazioni internazionali.

Fondazione Pastificio Cerere

All’ultimo piano dell’edificio c’è Lo Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, in cui il noto gallerista,  scomparso di recente, decise di spostarsi negli anni ’90 dopo un’esperienza di due anni in una galleria al centro di Roma. La galleria ha sempre proposto esposizioni di vario genere, dalle personali alle collettive, dai nomi noti agli emergenti, dagli artisti nazionali a quelli di tutto il mondo. Unico grande filo conduttore? Il gusto e le scelte di Pino Casagrande, che anche per mantenere fede alla propria ricerca non ha mai voluto affidarsi ad un unico curatore.

Studio d'Arte Contemporanea Pino Casagrande

Sempre in Via degli Ausoni, di fronte al cancello del Pastificio, entriamo in quello che sembra il classico cortile popolare e proprio lì, fra le macchine e le biciclette appoggiate ai muri, troviamo lo spazio espositivo di Franz Paludetto. Più precisamente si tratta di una vetrina che il Castello di Rivara decide di aprire nella capitale nel 2010 proponendo una serie di artisti tedeschi, successivamente il lavoro delle due città si vedrà gemellato dalle scelte acute e dinamiche che proporranno artisti emergenti spaziando dal video alla scultura. Negli ultimi tempi il lavoro di Paludetto si è concentrato principalmente sull’esposizione di un’opera sola all’interno dello spazio o di mini collettive a cui gli artisti partecipano con un singolo lavoro, la sintesi perfetta del concetto di less is more. 

Un altro luogo d’interesse è sicuramente lo studio del fotografo Claudio Abate che spesso propone mostre e progetti di artisti a lui vicini. Nell’ultimo anno inoltre hanno aperto due spazi strettamente collegati al mondo dell’arte: Apartment Bar e Mondo Bizzarro Gallery. Il primo nasce come un locale nuovo in cui si può mangiare e degustare vino ascoltando musica dal vivo o passeggiando fra le opere della mostra in corso. Il secondo spazio è una galleria specializzata in Pop Surrealism, Street Culture e disegno contemporaneo. Nella stessa sede è presente anche un piccolo punto vendita in cui si possono trovare opere grafiche, libri d’artista, piccole sculture e merchandising vario.

Mondo Bizzarro Gallery

È difficile riuscire a fare un censimento completo dei luoghi d’arte in questo quartiere, soprattutto in questo momento di continue mutazioni. Spero di esserci riuscita almeno in parte e di aver smosso la curiosità di perdersi tra le stradine di questa zona, che rimane in assoluto il sistema migliore per scoprire luoghi nuovi e interessanti.
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