giovedì 30 giugno 2011

di Unknown

Anche l’Abruzzo ha il suo Padiglione Italia

Sabato 25 giugno l’Abruzzo ha dato il via al suo Padiglione Italia. Poca la stampa che si è interessata all'evento, forse messo in ombra dai recenti vernissage del Padiglione Italia nel Lazio ed in Lombardia. 

Eppure l’Abruzzo ha presentato un progetto alquanto originale e ricco di eventi. 

Il Coordinatore regionale per il Padiglione Abruzzo, Umberto Palestini, ha spiegato che, essendo la logica del Padiglione Italia quella di diffondere la creatività delle varie regioni, la regione Abruzzo ha aderito con convinzione all’iniziativa, anche in virtù della particolare e unica configurazione logistica, voluta dal curatore Vittorio Sgarbi, quale omaggio ed attenzione ad una regione dolorosamente colpita dai recenti eventi sismici. 

In Abruzzo "Padiglione Italia", unico esempio nazionale, sarà dislocato in tre prestigiose sedi e avrà due significativi Eventi Speciali
Le sedi espositive sono l’Aurum di Pescara, lo splendido spazio recuperato presso il Museo di Santo Spirito di Lanciano e la Fortezza di Civitella del Tronto
I due Eventi Speciali si terranno a L’Aquila e Santo Stefano di Sessanio

Il primo evento vuol essere un segno per l’Aquila. Il 23 luglio sarà riaperto il Duomo cittadino con un’installazione, già vincitrice del Premio Terna, a cura di  Mauro Folci, Lea Contestabile e soprattutto Fausto Cheng.
A Santo Stefano di Sessanio invece sarà riportata l’opera filmica restaurata di Sandro Visca, Cuore rosso sul Gran Sasso, del 1975. 
Vittorio Sgarbi arriverà in Abruzzo il 24 luglio per far visita a tutte le sedi coinvolte nel progetto. 


Nel frattempo vi raccontiamo del vernissage all’Aurum di sabato scorso, primo frammento del Padiglione Italia/Abruzzo.


Dopo un breve black out iniziale, per la presentazione ufficiale del Padiglione sono intervenuti Chiavaroli, consigliere regionale, Giordano Bruno Guerri, Consulente d'immagine della città di Pescara, Umberto Palestini, Coordinatore della Biennale Abruzzo. 

Dei 40 artisti locali scelti, qui hanno esposto in 24. Ve ne nominiamo solo alcuni che ci hanno particolarmente colpito.

Franco Summa, Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo

Antonio Marchetti, Il Bel Paese, 2011

Angelo Colangelo, Apoxyomenos, 2008

Dalle scritte e dai colori dell’abito talare di Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo di Franco Summa, a Il bel paese di Antonio Marchetti con le sue miniature tridimensionali in cassetta, all'Apoxyomenos di Angelo Colangelo.

Lea Contestabile, 6 aprile 3:32, 2009

Valentina De' Mathà, Silenzio, 2011

Ester Grossi, 1915: terremoto nella Marsica, 2011


Lea Contestabile, con il suo muro di formelle bianche, e Valentina De’ Mathà, con le sue sculture in carta, presentano opere poeticamente commemorative del terremoto del 6 aprile 2009, mentre Ester Grossi nel suo intreccio colorato rimanda al terremoto del 1915 di Avezzano.


Antonella Cinelli, Uomo vs Uomo, 2009

Antonella Cinelli invece racconta lo scontro di due corpi con un fare pittorico tutto fotografico. Presente anche un'opera di Giuseppe Fiducia, artista da poco scomparso.

Giuseppe Fiducia, Doppie missive, 2003

Non tutti gli artisti presenti sono abruzzesi. Grazie al senso di ospitalità del padiglione, hanno esposto anche il collettivo veneziano Orch orsenigo_chemollo, segnalato da Italo Zannier per il suo contributo fotografico sul terremoto, e Nicola Maria Martino, artista che ha fatto dell’Abruzzo la sua terra d’approdo.

Orch orsenigo_chemollo, Fratelli d'Italia, 2008

L’attenzione durante il vernissage, come ogni Biennale che si rispetti, è stata catturata anche da alcuni personaggi che hanno un loro perché. Abbiamo avvistato ed anche intervistato il cliccatissimo “Uomo tecnologico” (se non lo conoscete provate a cercare su Google), che abbiamo scoperto essere anche lui abruzzese.

L'uomo tecnologico

A zonzo anche un uomo in incognito con tanto di bavaglio. Mistero presto svelato: trattasi di Rodolfo De Matteis, artista nato a L’Aquila che vive in Messico. 
Non sono passati inosservati anche i visitatori con tanto di t-shirt stampata. Sono i “50 amici” di Anna Secci, artista presente con un’opera aperta dal titolo l’arte è cosa (mia) nostra, un’opera in divenire che li coinvolgerà tutti, perché come lei stessa ha dichiarato ai nostri microfoni “La creatività è di tutti!”.

Anna Secci posa in una foto di gruppo con i suoi "50 amici"

La mostra presso l'Aurum ci ha piacevolmente colpiti, certamente non mancheremo ai successivi appuntamenti.


Di seguito trovate alcune altre opere esposte all'Aurum

Antonio Spinogatti, Senza titolo, 2007

Maria Antonietta Sulcanese, Cosmogonia, 2011

Arago Design, Birillume, 2009

Silvestro Cutuli, Materia / Antimateria, 2008

Massimo Campi, Paesaggio con predella, 2011

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