giovedì 31 ottobre 2013

di Unknown

VideoPost | Duchamp alla GNAM, Re-made in Italy.


1913/2013, è trascorso un secolo da quando Marcel Duchamp decise di prendere una ruota di bicicletta per montarla su uno sgabello ed esporla. Operazione semplice dai risvolti rivoluzionari, l'idea e il concetto stravolsero l'arte.
La Galleria nazionale d'arte moderna di Roma festeggia l'anniversario del primo ready made Ruota di bicletta con una mostra intitolata "Duchamp, Re-made in Italy".
Per saperne di più sulla mostra abbiamo intervistato la Dott.ssa Giovanna Coltelli,  curatrice della mostra insieme a Marcella Cossu e Stefano Cecchetto.



Un percorso espositivo che si snoda lungo sette sale e che focalizza l'attenzione sul passaggio di Duchamp in Italia negli anni '60. 

In apertura di mostra, a ricordarci il suo legame con l'Italia, troviamo la valigia che Duchamp utilizzava durante i suoi viaggi.
Nella sala successiva una seconda valigia: la mostra è l'occasione per ripresentare al pubblico, dopo il suo restauro, la famosa Boîte en valise, il cosiddetto “museo portatile” creato dall’artista, una sorta di libro pop up racchiuso in una valigia Louis Vuitton con all'interno miniature delle opere più significative.


Il cuore della mostra è tutto nell'ambiente nero con quattordici ready made. L'allestimento trae spunto dalla prima mostra di Duchamp a Roma nel giugno del 1965, presso lo spazio Gavina di via Condotti. Come ricorda  Dino Gavina "una delle più belle mostre che abbia mai avuto", in cui poter ammirare le opere dalle sedute Vassilly e sotto un cielo stellato di lampadine. Alla riuscita della mostra ci mise lo zampino anche Carlo Scarpa, con i suoi progetti per le basi dei ready made. Citazione che ritorna nell'allestimento alla GNAM, a cura di Alessandro Maria Liguori.

Altra mostra da non dimenticare è quella del 1964 a Milano, presso gli spazi di Arturo Schwarz. E' a lui che si deve la gran quantità di opere di Duchamp oggi conservate presso la GNAM, grazie ad un lascito del 1997.

Le due mostre degli anni '60 rappresentarono per molti artisti italiani l'opportunità di entrare in contatto con il padre del ready made. Per evidenziare l'influsso di Duchamp nel panorama artistico italiano, una sezione in mostra, curata con il contributo di Carla Subrizi, presenta opere di Gianfranco BaruchelloEnrico Baj, Sergio Dangelo, Giosetta Fioroni e Luca Maria Patella

Mostra da non perdere, sia per gli appassionati sia per chi non sa da dove cominciare per comprendere l'arte contemporanea. Avete tempo fino al 9 febbraio.

Per maggiori info sulla mostra clicca qui
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1 commento:

Claudio Di Pilla ha detto...

Opere inquietanti. Peccato non trovarmi a Parigi in questo periodo...